13 luglio 1985: Bubka vola oltre i 6 metri …i limiti devono essere orientati verso l’alto

Il 13 luglio del 1985,  l’ucraino, allora sovietico, Sergej Bubka, detto anche lo “zar volante”, compie l’impresa: vola oltre i 6 metri, servendosi di un’asta e ovviamente della sua potenza muscolare.

Sei metri, il che vuol dire più di tre volte l’altezza media di un essere umano.

Il salto con l’asta mostra due caratteristiche interessanti. Da una parte è armonioso e spettacolare; dall’altra è un’autentica forzatura delle capacità anatomiche dell’uomo. Lo si vede soprattutto quando l’atleta è costretto, in volo, a cambiare totalmente la postura del suo corpo, fino ad arrivare a porre la testa perpendicolarmente in giù.

Si tratta di quella capacità di adattamento dell’uomo, che non è tanto data dalle potenzialità del suo corpo, quanto dal suo ingegno. Certo, la forza occorre, eccome; ma occorre più di tutto adattare questa per ottenere risultati per cui quella forza non è deputata.

Il saltatore con l’asta ci insegna che l’uomo ha sì dei limiti, ma che questi, pur non potendoli annullare, possono e devono essere orientati verso l’alto… verso il cielo.

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