In poche parole (e sempre con dolore!) denunciamo due errori presenti nel “Documento sulla fratellanza umana”

 

Al di là di alcuni spunti positivi che indubbiamente ci sono stati nel viaggio di papa Francesco negli Emirati Arabi e di altri presenti nella Dichiarazione comune (Documento sulla fratellanza umana per la pace), vogliamo soffermarci su un passaggio di quest’ultima che riteniamo pericoloso e oggettivamente inaccettabile.

“Il pluralismo e le diversità di  religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Questa Sapienza divina è l’origine da cui deriva il diritto alla libertà di credo e alla libertà di essere diversi.”

In queste parole sono contenuti due gravi errori che non possiamo tacere per amore della Verità e a protezione della salvezza delle anime.

Il primo è la convinzione secondo cui la diversità di religione sia voluta da Dio (Il pluralismo e le diversità di  religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina). Certo, se si fossero solo indicate le diversità di colore, di razza (anche se le razze non esistono, ma non sottilizziamo…) non ci sarebbero stati problemi. Ma si afferma che la diversità di religione sia voluta dalla sapienza di Dio. Dio, dunque, ha voluto e vuole altre religioni? L’abbiamo detto più volte: un conto è dire che Dio permetta l’errore, altro è che lo voglia; un conto è dire che anche chi non è cristiano si possa salvare, ma malgrado lo sia e non perché lo è. Qui invece si afferma altro, ovvero che l’esistenza di altre religioni costituisca un valore in sé.

L’altro errore è quando si afferma che questa “sapienza” sarebbe all’origine della libertà di credo. Ma -cattolicamente- non c’è alcuna libertà di credo! L’unica autentica libertà è quella morale, non quella naturale. Se quest’ultima è la semplice libertà di scegliere, la libertà morale è l’obbligo di scegliere il Bene e la Verità. Ripetiamo: obbligo! Un conto è dire che non si possa costringere alla scelta della vera religione, un conto è accettare come metodo contestuale la tolleranza religiosa per salvaguardare la pace sociale, altro affermare che ci possa essere un diritto all’errore.

Dio è Verità, Bontà e bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

 


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2 Comments on "In poche parole (e sempre con dolore!) denunciamo due errori presenti nel “Documento sulla fratellanza umana”"

  1. Matteo montaruli | 7 febbraio 2019 at 19:59 | Rispondi

    Per una volta non sono d’accordo.
    Spero non mi bannerete per il mio pensiero che scrivo qui e non su Facebook.
    Questa situazione è molto ma molto peggiore di come l’avete descritta.
    Sono un avvocato, non un teologo, quindi non conosco le Scritture come voi, ma so interpretare un testo.
    Vado per punti.
    Gesù si è presentato per primo ai pastori, agli umili, non ad un gruppo di ricercatori.
    Gesù non ha dato alcuna alternativa: Io sono la Verità la Vita la Salvezza. O (vado a memoria ma il concetto dovrebbe essere quello) “nessuno conosce il Padre se non il Figlio” e “nessuno va al Padre se non tramite il Figlio”. Ma quali religioni?!?
    Detto questo, io non so come si “celebrerà” il Giudizio Universale e non mi interessa perché non sono il Giudice e non penso che sarò chiamato ad esercitare come difensore… visto che il Processo sarà senz’altro Giusto.
    Quindi come Dio giudicherà l’indio vissuto nel 200 avanti Cristo in Messico non lo so e non mi interessa. Non è mio compito.
    Al contrario ritengo che il mio compito sia testimoniare la Fede con la parola, il comportamento e l’esempio.
    E fin qui spero di non aver fatto troppo hate speach!
    Sempre leggendo il Vangelo, ricordo che il Signore ci ha detto di stare attenti che dopo di lui sarebbero venuti molti falsi profeti e di non credere loro. Tornerà Lui e ce ne accorgeremo.
    Prendiamo quindi la “religione di pace più fraintesa del mondo”: l’islam (sottomissione a Dio).
    Vediamo i suoi “frutti in sintesi”, tanto per vedere la sua origine.
    Sottomissione violenta, soppressione di ogni dissenso. Omicidio come mezzo di conversione, stupro delle donne infedeli come premio per l’azione di conversione violenta (jihad), possibilità di fare sesso con i bambini di 9 anni… e dopo una simile e specchiata condotta di vita qual è il premio nell’aldilà? Contempliamo Dio (finalmente!!)? No! Sesso ed alcool per l’eternità.
    Ora, scusate se faccio l’avvocato ma stiamo scherzando?
    Se accendiamo due soli neuroni ed abbiamo un minimo di Fede quello è Satana in persona! È il serpente di Eva!!!
    Quindi la conclusione è terribile. Mi rendo conto che sia difficilissimo parlare… perché se stessimo parlando di Mario Rossi sarebbe un conto. Gli suggerirei di riposarsi, di cambiare lavoro o medicine.
    E qui chiudo perché Mario Rossi l’ha già fatto. Cerchiamo di salvarci l’anima ricordando che per entrare nel Regno dei Cieli occorre farsi bambini, semplici.
    Scusate per il lungo post però questa volta occorreva un po’ di spada tagliente.

  2. Lo dico senza provocazione, ma con amarezza: quanta differenza c’è con i vari incontri di Assisi? Anche lì si cercava la pace, ognuno chiedendola al propio dio, o ai propri dèi, o a… (a chi lo chiedono ad es. i buhhdisti?) Non parlo degli “abusi” rispetto a come si sarebbe dovuta svolgere la cosa (un idolo sopra ad un Tabernacolo, un pollo sgozzato sopra un Altare cattolico, tutto abbondantemente documentato…), ma proprio dell’idea in sé 🙁
    Io vedo solo la naturale conseguenza di un approccio sbagliato ad un grave problema, che non si può risolvere legittimizzando gli dèi falsi e bugiardi, cosa molto diversa dalla tolleranza dell’errore 🙁
    Giuseppe

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