A Monopoli lasciato un neonato in una “ruota della vita”. Un tempo era frequente, oggi no. Perché?

Riporta ansa.it: Un neonato è stato lasciato nella ‘ruota della vita’ riattivata nello scorso dicembre nell’antico convento di San Francesco Di Paola a Monopoli ed è ora in buone condizioni affidato al Tribunale dei minorenni. Chi ha lasciato il bimbo nella ruota ha spinto il bottone rosso che attiva la segnalazione all’interno del Convento prima di scomparire. La ruota, che anticamente veniva chiamata ‘degli esposti’ era stata rimessa in funzione dai padri del convento dopo che circa un anno fa la piccola Chiaraluna, una neonata abbandonata dalla mamma subito dopo il parto, era stata trovata morta in riva al mare su una spiaggia di Monopoli.

Un tempo queste cose avvenivano con una certa frequenza e quasi tutti i conventi avevano la “ruota della vita”; perché un tempo -anche chi sbagliava- sapeva bene quanto immensamente grande fosse il valore della vita umana. “Ho peccato -si pensava- ma non posso commettere un peccato ancora più grave che è quello di uccidere una vita innocente”.

Oggi, invece, la legalizzazione dell’aborto ha portato ad un addormentamento della coscienza, a testimonianza di quanto la legge faccia sempre opinione. E si finisce con il pensare: “Se non l’ho potuto uccidere prima, lo faccio adesso!” E tanti bambini vengono abbandonati nei cassonetti.

Dio è Verità, Bontàe Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

Share on:

Be the first to comment on "A Monopoli lasciato un neonato in una “ruota della vita”. Un tempo era frequente, oggi no. Perché?"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*