A proposito della donna, da quando abbiamo dimenticato l’anima, non riusciamo più a capire la bellezza della diversità!

Per affrontare un cammino occorrono delle scarpe robuste, capaci di non appesantire il passo ma anche di resistere alla durezza del terreno e alle intemperie. Fuor di metafora, nel Cammino dei Tre Sentieri gli “Scarponi” sono gli insegnamenti della sapienza che viene da uomini di Dio per poter sostenere il passo dell’esistenza.


Visto che oggi i media ci ricordano la cosiddetta “Festa della Donna”, vi offriamo queste belle parole di Santa Teresa Benedetta della Croce (1891-1942), la famosa Edith Stein.

Nel suo La donna: il suo compito, la natura e la grazia, così scrive:

L’orientamento al fine naturale e a quello soprannaturale è comune all’uomo e alla donna, ma vi si nota una differenziazione di compiti, consona alle diverse proprietà naturali dei due sessi. La missione primaria dell’uomo è dominare la terra; in ciò la donna gli è posta a fianco come aiuto. La missione primaria della donna è procreare ed educare la prole; e in questo compito l’uomo le è dato come difesa. Ne deriva che nell’uno e nell’altra si manifestano gli stessi doni, ma in misura e in rapporto diversi. Nell’uomo, i doni necessari per la lotta, la conquista, il dominio: la forza muscolare con cui domina esteriormente la materia, l’intelletto con cui penetra intenzionalmente il mondo, la volontà e l’energia attiva con cui può plasmarlo. Nella donna, l’attitudine a proteggere, custodire e far sviluppare l’essere in formazione e in crescita: perciò il dono, di carattere più corporeo, di saper vivere strettamente unita a un altro, di raccogliere con calma le forze, e di sopportare il dolore e la privazione, e adattarsi; il desiderio di cooperare al loro sviluppo.”

E’ molto bello questo completarsi tra l’uomo e la donna. Si tratta di due forze che si armonizzano. La forza muscolare dell’uomo e la forza dell’accoglienza della donna.

Ed è proprio su queste due forze che è bene fare una breve riflessione.

L’armonia tra due forze d’intensità diverse, ma entrambe necessarie, è solo del genere umano; a dimostrazione di ciò che dice la buona filosofia, ovvero che l’anima è forma del corpo. Il corpo femminile, infatti, è “informato” dall’anima e ciò fa sì che esso (il corpo) assuma l’espressione della delicatezza.

Negli animali non è così. Se nel genere umano, infatti, la donna è più “debole” dell’uomo, tra gli animali ciò può non verificarsi. Prendiamo lo sport. In alcune discipline le donne non possono raggiungere gli stessi risultati degli uomini. Tra gli animali ciò è possibile. Nell’ippica le cavalle possono essere ugualmente o anche più veloci dei cavalli.

Insomma è la dimensione spirituale che rende ancora più diverso il corpo maschile da quello femminile.

Ed ecco perché, da quando si è dimenticata la priorità dell’anima, tutto si è indistinto, annullato …e in tal modo non riusciamo più a capire la bellezza della diversità!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 


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