La Borraccia per il 3 agosto

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari “sorsi”  sono i punti della meditazione.

(108)

L’ACQUA

Vidi il Signore su un trono altissimo: lo adorava una schiera di angeli e questi cantavano insieme: “Ecco colui che regna per sempre”

(Salmo 99)

I SORSI

1

Cari pellegrini, le catene sono oggetti che rimandano alla condizione di privazione della libertà, addirittura alla completa schiavitù. Non lo si può negare. Ma se si riflette bene, le catene potrebbero anche rimandare a qualcos’altro. Addirittura, in maniera paradossale (ma vera) potrebbero rimandare alla più autentica libertà. Vediamo in che senso.

2

Le catene possono rimandare all’autentica libertà se esse significano il legame con la Verità. D’altronde Gesù dice chiaramente che è la Verità a rendere liberi (Giovanni 8).

3
E allora, cari pellegrini, ci sono catene e catene.

4

Ci sono catene buone e ci sono catene cattive.

5
Ci sono catene umane e catene disumane.

6

Ci sono catene conformi alla natura umana e catene non conformi a questa natura. 

7

Le prime è quando ci si incatena a ciò che è vero ed è realizzante, le seconde è quando ci si incatena al falso e alla menzogna… e in questo caso l’esito non può che essere un’impietosa schiavitù.

8

L’acqua di questa borraccia dice che Dio regna su un trono altissimo e regnerà per sempre.

9

Si tratta di una regalità sullo spazio (un trono altissimo) e una regalità nel tempo (per sempre).

10

Da qui la giusta dipendenza. Colui che è più in alto di tutti e di tutto, ha il diritto di legare a sé; e ciò non può che condurre alla felicità di chi è preso da queste catene.

11

Il Signore dell’universo intero lega a sé. Stupendo! Provatelo a dire a chi è insicuro e tende a buttarsi giù: Colui che regna su tutto ciò che esiste, ti vuole con sé!

12

Ciò che invece non è al di sopra di tutto non può che imporre una signoria falsa. E’ questa la pretesa dell’idolo di turno: il potere, le ambizioni, i propri capricciosi desideri…

13

Credere che al di fuori di questa alternativa ci possa essere un’altra prospettiva è una menzogna ancora più grande.

14

L’uomo ha bisogno delle catene e quando si illude di potersene liberare, diventa ugualmente schiavo. Insomma, il problema non è nelle catene è in altro.

15

Il problema non è legarsi, perché questa è una condizione indispensabile e irrinunciabile… il problema è a chi e a cosa ci si lega.

Al Signore Gesù

Signore, senza di Te non posso vivere.

Ma vivere con Te non è semplicemente riconoscerti, bensì sceglierti e avere Te come unico Signore della propria vita!

Alla Regina dello Splendore

Madre, Tu sei la creatura più libera che esiste nell’universo.

Questo perché sei la creatura che è più legata a Dio e che è più piena di Dio.

Vivere e camminare con Te significa, dunque, legarsi al Signore.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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