Borraccia n.151

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari “sorsi”  sono i punti della meditazione.

151

L’ACQUA

“Qualsiasi cosa proviamo – gioia o tristezza, fortuna o sventura – Dio vuole che ci comprendiamo e crediamo che siamo veramente più in cielo che in terra.”

(Beata Giuliana di Norwich – Le rivelazioni del Divino Amore)

I SORSI

1

Cari pellegrini, i navigatori di un tempo molto remoto, quando ancora non c’era la bussola, si orientavano guardando la stella polare.

2

Soffermiamoci su questo per fare una banale, ma importante, considerazione. Essi guardavano in alto per orientarsi in basso. Meglio: guardavano in cielo per orientarsi sulla terra.

3

La beata Giuliana Norwich (1342-1416) dice che indipendentemente da ciò che ci tocchi, se è buono o cattivo, se è gioioso o triste, Dio vuole sempre che già ci sentiamo nel Cielo. Rileggiamo le sue parole: “Qualsiasi cosa proviamo – gioia o tristezza, fortuna o sventura – Dio vuole che ci comprendiamo e crediamo che siamo veramente più in cielo che in terra.”

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In pratica cosa vuol dire questo? Che il vero cristiano deve sentire sempre “presente” il suo destino eterno.

5

La parola “destino” in questo caso non vuol dire che c’è un esito già deciso per noi indipendentemente dall’esercizio della nostra libertà. No, non è questo. E’ piuttosto la convinzione che ciò che ci è stato preparato è già pregustabile qui e ora. Ovviamente, se noi lo vogliamo e lo desideriamo.

6

Il motivo per cui la vita cristiana non solo non è un’alienazione, bensì è proprio il contrario dell’alienazione, sta proprio nel fatto che ci costringe (nel senso bello del termine) a scorgere la presenza e il progetto di Dio in ogni cosa che ci capita e in ogni situazione che siamo “costretti” a vivere.

7

Il poeta tedesco Friedrich Ruckert (1788-1866) scrive: “Accompagnati ad uno migliore di te, per lottare con lui per le migliori tue forze. Chi non è più innanzi di te, non può neppure condurti più innanzi.” Ha ragione: non c’è modo migliore per rendere efficaci le proprie forze che unirle a chi è più potente.

8

E così è il Dio cattolico, che è l’unico vero Dio! Egli vuole che viviamo con coraggio ogni cosa che permette nella nostra vita, ma ci offre la sua presenza e con questa dobbiamo pregustare l’eterna sua amicizia in Cielo…

…come il navigatore di un tempo: guardava in alto, cercava la stella polare e, fissandola, malgrado le tempeste del mare, moltiplicava i suoi sforzi per arrivare finalmente al porto.

Al Signore Gesù

Signore, in Te ogni speranza si realizzerà.

Anzi, in Te ogni speranza sarà per me già realizzata qui sulla terra …malgrado il pianto e la fatica.

Alla Regina della Splendore

Madre, Tu sei la vera stella polare.

A fianco a Te non solo mai mi smarrirò, ma già potrò pregustare la Bellezza del compimento dell’esistere.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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