La Borraccia per il 30 settembre

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

(303)

L’ACQUA

I pulcini delle rondini non fanno altro che gridare, cercando con ciò l’aiuto, e l’alimento alle loro madri. Così dobbiamo far tutti, se volgiamo conservarci la vita della grazia, dobbiamo sempre gridare, chiedendo a Dio soccorso, per evitare la morte del peccato, e per avanzarci nel suo santo amore.

(Sant’Alfonso Maria dei Liguori – Il gran mezzo della preghiera)

I SORSI

1

Cari pellegrini, ci troviamo in alta montagna. C’è silenzio. Ci viene il desiderio di ascoltare l’eco in questo stupendo spettacolo. Ma per riuscirci dobbiamo gridare. Non può bastare il nostro semplice parlare.

2

Nell’acqua di questa borraccia sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787) dice chiaramente che bisogna pregare per chiedere aiuto a Dio. Anzi, il Santo utilizza un’espressione molto precisa: bisogna gridare!

3

Sant’Alfonso era convintissimo dell’utilità della preghiera, tant’è che afferma che da essa dipende la salvezza di ognuno. Famosa è la sua frase: Chi prega si salva, chi non prega si danna.

4

Ma perché dice che bisogna addirittura gridare?

5

Il filosofo rumeno Emil Cioran (1911-1995) ha detto: “Se fossi costretto a rinunciare al mio dilettantismo, è nell’urlo che vorrei specializzarmi.”  

6

Le parole di Cioran possono sembrare enigmatiche e forse in parte lo sono; eppure, se si analizzano bene, dicono una cosa interessante: l’uomo diventa uomo, superando quindi il suo “dilettantismo”, quando urla. In un certo qual modo l’urlo è il principio di definizione della vita umana.

7

Nel Vangelo di Marco (Capiolo 10) c’è l’episodio di Bartimeo. Questi, sentendo che stava passando Gesù, iniziò a gridare per richiamare la sua attenzione. Non solo non si vergognò, ma non temette nemmeno la reazione di coloro gli stavano vicini che pur cercavano di farlo stare zitto. No, lui gridò. Gesù gli si avvicinò e gli ridò la vista. Leggiamo: “In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: ‘Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!’ Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: ‘Figlio di Davide, abbi pietà di me!’ Gesù si fermò e disse: ‘Chiamatelo!’. Chiamarono il cieco, dicendogli: ‘Coraggio! Alzati, ti chiama!’. Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: ‘Che cosa vuoi che io faccia per te?’ E il cieco gli rispose: ‘Rabbunì, che io veda di nuovo!’. E Gesù gli disse: ‘Va’, la tua fede ti ha salvato’. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.”

8

Si potrebbe obiettare: Gesù, in quanto Dio, aveva bisogno che quel povero cieco gridasse? Non sapeva già tutto? Non sapeva quale fosse il desiderio di quell’uomo? Certamente. Eppure Gesù volle che Bartimeo gridasse.

9

Certamente c’è grido e grido. Il grido in sé è qualcosa che dà fastidio alle orecchie; è qualcosa che strugge e spesso può anche essere un segno di incapacità di dominio di sé.

9

Ma -dicevamo- c’è grido e grido. C’è un grido che paradossalmente può essere anche silenzioso; ed è il grido di chi invoca l’aiuto nella chiara consapevolezza che non può trovare in se stesso alcun sostegno possibile. E’ quel grido che fa sì che l’uomo esca dal suo io per trovare la soluzione, del suo io, in chi eventualmente dovesse ascoltare la sua invocazione.

10

In questo tipo di grido c’è piena ragionevolezza. Non solo: c’è anche l’unica sapienza possibile!

11

Così come l’unica possibilità per risentire l’eco tra le montagna non è parlare a bassa voce …ma gridare!

Al Signore Gesù

Signore, anch’io chiedo il tuo aiuto “gridando”.

Anch’io riconosco che nulla posso e che solo Tu puoi essere la mia forza e la mia speranza.

Alla Regina dello Splendore

Madre, dinanzi al pericolo, mi rifugio in Te.

La mia invocazione di aiuto ha trovato risposta nel dono che Gesù mi ha fatto: la tua dolcissima presenza.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

Share on:

Be the first to comment on "La Borraccia per il 30 settembre"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*