Borraccia n.211

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

211

L’ACQUA

“Chi commette un peccato mortale intende di contentare, non Dio, ma il demonio; e siccome il demonio non è che tenebra, la povera anima si fa tenebra con lui.”

(Santa Teresa d’Avila)

I SORSI

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Cari pellegrini, siamo in una casa in disuso. E’ molto sporca e dobbiamo rimetterla su. Una brava donna sta cercando di pulirla. Anche i vetri delle finestre sono molto sporchi, ma non appena su di essi il panno intriso di detersivo passa, tutto diventa nitido. E’ un particolare che può sembrare banale, ma ci colpisce la differenza della scia di pulizia che si distingue facilmente dal restante del vetro che rimane sporco.

2

Nelle parole che fanno da acqua a questa borraccia, santa Teresa d’Avila dice che chi commette il peccato si fa tenebra con il demonio. E perché succede questo? Per un motivo molto semplice: perché il peccatore in questo modo si separa da Colui che è la luce.

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Tutto perfettamente logico. La tenebra, infatti, è assenza di luce.

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La la luce cos’è davvero? La luce è simbolo di conoscenza e amore. La luce fa vedere e quindi fa conoscere. La luce dona tepore, riscalda, e quindi conforta. Da qui il suo richiamare l’amore.

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La luce, pertanto, richiama la Verità e richiama la Bontà.

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Il demonio, che è il male, è la creatura più lontana dalla luce; ed è pertanto il contrario della Verità e della Bontà.

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Il demonio, infatti, è menzognero ed è cattivo.

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Tutto chiaro. Meglio: tutto dovrebbe essere chiaro …ma purtroppo così non è.

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Cosa accade soprattutto in questi tempi? Che spesso si arriva a giudicare “luce” ciò che è invece tenebra!

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Il libro di Isaia dice: “Guai a quanti chiamano bene il male e male il bene: che trasformano le tenebre in luce e la luce in tenebre; che trasformano l’amaro in dolce e il dolce in amaro.” (Isaia 5)

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Guai… ma oggi questa mentalità è talmente diffusa che ha coinvolto tutto e tutti. Ha coinvolto il mondo (e questo non fa di per sé notizia, il mondo fa il suo mestiere!), ma ha coinvolto anche gli ambienti della Chiesa (non la Chiesa in sé, perché di per sé questa prescinde dalle mode e dalle eresie che la possano influenzare).

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Perché? Per un motivo anche questo molto semplice: perché per amare la Luce, per scegliere la Luce, per far sì che la la Luce davvero illumini, bisogna decidere di far trionfare la pulizia …prima di tutto dentro se stessi. Se l’obiettivo della santità diventa un’optional, allora le tenebre incombono. E’ inevitabile!

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Luce e pulizia non possono essere separati. Perché la luce trionfi, occorre la pulizia.

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Cari pellegrini, la brava massaia perché pulisce i vetri della finestra? Per fare in modo che essi non offuschino la luce del sole. Semplice no?

Al Signore Gesù

Signore, Tu sei la mia unica luce.

Voglio riempirmi di essa e non naufragare nelle tenebre.

Fa di tutto perché questo non accada.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, il demonio è la creatura più tenebrosa che esista…

…Tu sei invece la creatura più luminosa che esista.

Camminare stretti a Te vuol dire camminare nella Luce.

Per questo io sarò dove Tu vorrai condurmi.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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