Borraccia n.254

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

254

L’ACQUA

“In Dio ci glorieremo tutto il giorno”

(Salmo 43)

I SORSI 

1

Cari pellegrini, forse a qualcuno sarà capitato, mentre stava per terminare di gustare una pietanza buonissima, vedersi cadere a terra l’ultimo boccone e non poterlo più recuperare. E quindi avvertire insoddisfatto quell’assaporamento.

2

Nell’acqua di questa borraccia il salmista dice che chi serve Dio, cioè lo riconosce presente nella sua vita, e lo riconosce Signore, vive di conseguenza la glorificazione di Dio nella sua vita: “In Dio ci glorieremo tutto il giorno“.

3

In quel “glorieremo” non c’è solo il dovere del rendere gloria a Dio (fine primario della santificazione), ma anche un gloriarsi di Dio, cioè un compiacersi di Dio nella propria vita.

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In questo gloriarsi di Dio c’è una soddisfazione. Infatti Dio soddisfa.

5

Ma soddisfa in che senso? Nel senso che rende piene tutte le cose, le rende sensate, le rende capaci di scoprire in esse il perché. E -ovviamente- vale  anche per gli accadimenti, ovvero per ciò che capita.

6

Se Dio non c’è nella vita, tutto ciò che vi capita è solo all’insegna della pura casualità, un incidente insensato e basta!

7

Lo scrittore Bryce Courtenay (1933-2012) scrive: “A volte minime cose cambiano la direzione della nostra vita, il mero respiro di una circostanza, un momento accidentale che compare all’improvviso come un meteorite che colpisce la terra. L’esistenze sono porte girevoli e cambiano la direzione sulla base di una osservazione del tutto casuale.

8

E infatti è così. La vita sembra proprio all’insegna delle coincidenze, dei piccoli particolari. Pensate ad un uomo che muore in un incidente frontale: bastava che fosse uscito da casa 30 secondi dopo, e l’incidente non sarebbe avvenuto.

9

Ma è davvero questo che costituisce il nostro vivere?

10

Indubbiamente, le cause seconde sono fondamentali, ma c’è una “regia”, c’è un ordine …e tutto è governato dalla sapienza di Dio.

11

Chi non vuol riconoscere Dio, finisce con il pretendere di riempire il suo esistere con se stesso, di soddisfarsi di se stesso.

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Giustamente dice George Bernanos (1888-1948): “La peggiore disgrazia che possa capitare ad un uomo è essere soddisfatto di sé.

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Certo, è una disgrazia! …Come il rammarico di perdere all’ultimo istante un boccone che già si assaporava e vederlo perdere irrimediabilmente. Il desiderio di assaporare rimane insoddisfatto.

Al Signore Gesù

Signore, di nulla mi voglio gloriare se non di Te.

Solo soddisfarmi di te… e basta!

Il resto non conta.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, grazie per avermi donato il sapore più gustoso della vita: la presenza del Tuo Divin Figlio.

Vivendo stretto a  Te, non smarrirò mai questo “sapore”.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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