Borraccia n.255

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

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L’ACQUA

Chi violerà uno solo di questi comandamenti, anche i minimi, e insegnerà agli uomini a far lo stesso, sarà considerato minimo nel regno dei cieli; chi, invece, li avrà praticati e insegnati, sarà considerato grande nel Regno dei Cieli.

(Matteo 5,19)

I SORSI

 

Cari pellegrini, spesso il chirurgo lavora sui centimetri e forse anche sui millimetri. Pensate ad un intervento vicino ad un’arteria fondamentale (per esempio la carotide), un minimo sbaglio …e si fanno danni irreparabili.

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Nell’acqua di questa borraccia, Gesù ci dice che vanno rispettati tutti i comandamenti, anche quelli minimi; e, se non lo facciamo, minimi saremo considerati nel Regno dei Cieli.

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Può sembrare un’esagerazione, un’affermazione iperbolica, ma -se ci si riflette- le cose stanno proprio così. E’ già dal piccolo che si realizza la fedeltà a Dio: “Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto” (Luca 16,10).

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D’altronde per Dio, che è infinito, non esiste il grande e il piccolo: è tutto immensamente piccolo.

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Ed è proprio dai dettagli che si costruisce l’esistere di ognuno.

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Pensiamo al sacramento del Matrimonio. Da un banalissimo, semplicissimo, “sì” parte tutto. Parte una vita insieme, una vita di gioie e di dolori. Parte una vita con i figli, ognuno con la sua storia, le sue ambasce, le sue scelte, il suo destino.

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E a quel “sì” bisogna rimaner fedeli, costi quel che costi. E’ un “dettaglio”, ma un dettaglio a cui rimaner fedeli, pena la perdita della propria anima.

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Dice giustamente Paul Valery (1875-1944): “Chi vuole fare grandi cose deve pensare profondamente ai dettagli.

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Il motivo è presto detto: perché ogni cosa grande e fatta di piccole cose. Una costruzione senza i singoli mattoni non potrebbe esistere. Così il mare senza le singole gocce.

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Una leggenda dice che il famoso Castel dell’Ovo di Napoli si chiami così perché tutta la statica del grande fabbricato reggerebbe su un uovo che sta nelle fondazioni. Un misero uovo che regge tonnellate e tonnellate di pietre!

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E’ una leggenda, ma la storia ha attecchito perché c’è una verità incontestabile che essa esprime, ovvero che tutto ciò che è grande regge sul piccolo. E’ nell’evidenza delle cose. E’ nell’evidenza di tutto.

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E ciò vale anche e ancora di più per la vita cristiana. Pensare di servire il Signore nel grande, disprezzando i piccoli gesti, è un’illusione voluta dalla pigrizia. E il “ci penserò al momento opportuno“, che è solo l’esito della pusillanimità e dall’ignavia di non voler iniziare da questo momento. Da adesso!

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Disprezzare le piccole cose è l’ottusità di chi non vuol capire che anche ciò che è immensamente bello può rompersi con un piccolo gesto. Un bellissimo oggetto di cristallo può andare in frantumi con un’inopportuna gomitata.

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Cari pellegrini, nessuno sceglierebbe di farsi operare da un chirurgo maldestro e non attento ad evitare di incidere nel punto sbagliato.

Al Signore Gesù

Signore, io voglio che la tua signoria sia sull’intera mia vita: sui gesti importanti, ma anche su quelli piccoli.

Regna su tutto me stesso!

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, immagino con quanta cura crescevi il Tuo Divin Figlio.

Con quanta cura lo pulivi quand’era bambino.

Con quanta cura cucinavi per Lui.

Nell’attenzione ai minimi dettagli mostravi tutto il tuo amore per Lui.

Con te a fianco, potrò anch’io amare Gesù iniziando dalle piccole cose.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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