Borraccia n.256

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

256

L’ACQUA

Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema

(Salmo 44)

I SORSI 

1

Cari pellegrini, vi ricordate quando da bambini ci facevano imparare le poesie a memoria? Era faticoso. ma serviva. Serviva per la memoria, ma soprattutto per avviarci al gusto della poesia, cioè della musicalità delle parole, a sua volta corrispondenti a qualche concetto e messaggio importanti.

2

Nell’acqua di questa borraccia il salmista dice che da Dio si ricevono ispirazioni che poi si devono trasformare in “poema”, in onore della signoria di Dio sulla propria vita: “…mentre al Sovrano canto il mio poema“.

3

C’è un concetto che colpisce nelle parole del salmista, quello di melodia. A Dio dobbiamo la melodia.

4

La parola melodia, applicata alla voce piuttosto che al suono, significa armoniosa soavità e dolcezza. La parola poema significa opera letteraria in versi.

5

C’è dunque un tratto comune tra queste due parole ed è l’armonia. Non c’è melodia senza armonia. Non c’è poema senza armonia.

6

L’armonia a sua volta richiama l’accordo. L’accordo delle parole: il suono che deve corrispondere perfettamente a ciò che si vuole ascoltare. L’accordo delle note che deve offrire un delicato piacere all’udito.

7

Insomma, il tutto nella perfetta corrispondenza tra realtà e realtà: realtà del suono e della poesia in corrispondenza della realtà dell’ascolto.

8

Dunque, il salmista ci dice una cosa decisiva per il nostro essere cristiani: la necessità di dover corrispondere armonicamente a Dio.

9

Dio è Verità: dobbiamo corrispondere affinché la nostra vita sia un “poema” di Verità. Nel senso che tutto in noi deve corrispondere al Vero. Nessuna menzogna deve contraddistinguerci. E per la Verità dobbiamo vivere e morire.

10

Dio è Bontà: dobbiamo corrispondere affinché la nostra vita sia un “poema” di Bene. Ogni nostra azione e sentimento deve essere Buono. E al Bene dobbiamo rimanere fedeli, costi quel che costi.

11

Dio è Bellezza: dobbiamo corrispondere affinché la nostra vita sia un “poema” di Bellezza. La Grazia deve inabitare in noi; e la sozzura del peccato definitivamente scacciata via. Morire piuttosto che peccare.

12

Paul Claudel scrive (1868-1955): “La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta”.

13

Siamo d’accordo, la vera poesia non è quella che si scrive, ma quella che si produce con la vita, corrispondendo al Vero, al Buono e al Bello.

Al Signore Gesù

Signore, Tu sei il più grande “poeta”.

Tutto ciò che hai creato è “poesia”, perché è bellezza.

Che io, pur con tutti i miei limiti e bassezze, mi sforzi di corrispondere a sì tanta magnificenza.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, Tu sei la “poesia” più bella che il Signore abbia mai creato.

In Te c’è la perfetta corrispondenza creaturale al Vero, al Buono e al Bello.

Madre, con Te a fianco mai smarrirò questo Vero, questo Buono e questo Bello.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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