Borraccia n.282

© Jen Grantham | jen@jengrantham.com

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

282

L’ACQUA

“Salve, o Madre Santa, tu hai partorito il Re.”

(Introito alla messa per la Presentazione della B.V.Maria)

I SORSI

1

Cari pellegrini, i bambini (facendo non poco arrabbiare le mamme) sono soliti giocare tuffandosi sul letto. Una bella rincorsa, un salto fatto per bene e… oplà a divertirsi facendosi accogliere dalla sofficità di un comodo materasso!

2

Nell’acqua di questa borraccia si esprime una verità che è centrale nel Cristianesimo, ovvero che l’unione tra Gesù e Maria è inestricabile.

3

Si tratta di un’unione che non è solo del “dove è Gesù lì vi è anche la Madre e dove è la Madre lì vi è anche Gesù“, si tratta di un’unione che è anche nella nascita stessa del Cristianesimo.

4

Chi ci ha donato Gesù? La Madonna. Prima con il fiat (con il concepimento), poi con il parto ha fatto sì che la Luce venisse nel mondo.

5

L’acqua della borraccia dice chiaramente che alla Madonna dobbiamo il dono del Re, quindi la gratitudine per averci donato il Signore della nostra vita.

6

Amando Cristo, si deve pertanto riconoscere che, senza la Madonna, non si sarebbe potuto ricevere Cristo.

7

Amando la Madonna, si deve altrettanto riconoscere che non si può accettare ciò che Ella ha donato se non si riconosce la signoria di questo Dono nella propria vita.

8

Si tratta di contemplare, pertanto, l’unione della dolcezza con la regalità.

9

Una dolcezza ed una regalità che è nel Figlio e  nella Madre. Infatti, Cristo è Re, ma è anche dolcissimo nel suo sacratissimo Cuore (cioè nel suo amore). La Madonna è dolcissima, ma è anche Regina dell’universo intero.

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L’unione della dolcezza con la regalità costituiscono la tenerezza.

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Cosa è la tenerezza? Risponde il dizionario della Treccani: “… è il senso di commozione, dolce e profonda, che si prova nei riguardi di altra persona per amore, affetto, compassione…”

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C’è un’espressione significativa che dice: “guardare con tenerezza“. La tenerezza infatti implica un rapportarsi a qualcuno, ma senza che questo rapportarsi strida, venga dall’altro ritenuto fastidioso. Anzi, la tenerezza fa sì che quando la si riceve, affascini e attiri.

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Se la durezza allontana, la tenerezza avvicina.

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Victor Hugo (1882-1885) scrive nel suo “Notre-Dame de Paris“: “La vita senza tenerezza e senza amore non è che un macchinario non oliato, pieno di cigolìi e di strappi.

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Due oggetti che si scontrano con durezza, si danneggiano e rimbalzano. La tenerezza, invece, fa incontrare, non scontrare, rendendo tutto morbido e soffice.

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Così è di Gesù e di Maria. Gesù è Signore e Maria è Madre, ma entrambi esercitano la loro autorità con tenerezza, nel tentativo non di allontanare, bensì di attirare al loro sproporzionato amore.

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Non si tratta ovviamente di negare la realtà, né di far sembrare bene ciò che è male e virtù ciò che è vizio. Assolutamente no… ciò sarebbe menzogna non tenerezza!

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Gesù e Maria non nascondono il vero né la serietà del giudizio, bensì presentano tanto il vero quanto il giudizio nella logica della tenerezza, cioè dell’amore.

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E’ proprio quando si vuole nascondere il vero, credendo che ogni scelta individuale possa andare bene, che nella vita entra la durezza della menzogna che distrugge se stessi…

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Tuffarsi nella menzogna del relativismo è come pretendere di trovare la sofficità non in un tenero materasso, bensì nella durezza del pavimento.

Al Signore Gesù

Gesù, io ti riconosco come Re della mia vita.

Non c’è regalità più dolce della Tua.

Tutto ciò che deciderai per me, anche le cose più dure, perché volute da Te, diventeranno tenere per me.

Senza di Te, non resta che la durezza dell’inquietudine e dell’angoscia.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, vivere vicino a Te è assaporare la dolcezza dell’esistere.

Ogni cosa e ogni affanno, vissuti stretti a Te, vengono addolciti dalla tua tenerezza.

Ecco perché non voglio mai allontanarmi da Te.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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