La Borraccia n.312

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

312

L’ACQUA

La parola di Cristo abiti in voi in tutta la sua ricchezza

(Colossesi 3)

I SORSI

1

Cari pellegrini, avete mai pensato a quanto sia sofisticato il motore di un aereo? Ma non solo il motore, anche il velivolo. Tutto risponde ad un progetto perfetto al fine di farlo volare. Eppure, che sarebbe dell’aereo più sofisticato, se non vi fosse l’aria che in volo lo sostiene? L’aereo si vede, l’aria no; eppure guai se non ci fosse.

2

San Pio da Pietrelcina soleva dire che chi ha Dio ha tutto. Il che significa che non c’è più grande ricchezza di quella di possedere Dio. In questo caso il “possedere” vuol dire “essere con”, cioè essere con Dio.

3

Nell’acqua di questa borraccia san Paolo c’invita a far abitare la Parola di Cristo nella nostra vita.

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Perché l’Apostolo utilizza il verbo “abitare” e non semplicemente “conoscere”?

5

Perché vuole dire che questa Parola non va semplicemente conosciuta, piuttosto va assaporata e va vissuta. Tant’è che aggiunge che essa (la Parola) va apprezzata e valutata nella sua ricchezza.

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E qui sorge spontanea una domanda: fino a che punto siamo convinti che la Verità di Cristo, cioè la Verità Cattolica, sia “ricca”?

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La parola “ricco” ha origine longobarda, cioè viene dalla lingua germanica ed ha un’assonanza con “reich”. Infatti, la parola “ricco” ha come significato originario quello di “potente”.

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Pertanto, possiamo dire che la ricchezza, almeno originariamente, non va intesa in sé, bensì come qualcosa che richiama uno stato, una condizione, che è quella della potenza.

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Honoré de Balzac (1799-1850) in La storia dei tredici scrive: “La ricchezza è fonte di grandi privilegi, e il più invidiabile di tutti è quello di poter intensificare all’estremo pensieri e sentimenti.” Insomma, lo scrittore francese dice che la ricchezza non è tanto un beneficio in sé, quanto la potenzialità che essa donerebbe.

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Ovviamente, una ricchezza unicamente materiale non potenzia un bel nulla, perché finirebbe con l’illudere e anche con il facilitare l’insorgere di orgoglio e presunzione.

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Ma una ricchezza che sia davvero tale dà invece la possibilità all’uomo di divenire pienamente se stesso: di portare a compimento i propri desideri.

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Ed è questa la ricchezza della Verità di Cristo.

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Essa, fatta propria, posseduta ed amata, completa l’essere di ognuno: rende l’uomo pienamente uomo!

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Se la vita dell’uomo non è sostenuta dalla Verità di Cristo, è una vita che striscia e non può librarsi in alto.

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E’ la Verità di Cristo la sua vera ricchezza.

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Così come l’aereo: per essere davvero se stesso, ha bisogno dell’aria. Può essere bello e perfetto quanto si vuole, ma senza l’aria che l’avvolge, sarebbe un ammasso di metallo inutile.

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Per l’aereo la vera ricchezza non è la sua complessità tecnologica, ma il cielo!

Al Signore Gesù

Signore, non mi interessa possedere le cose. Mi interessa possedere Te.

E se mi chiedessero: vuoi il mondo intero o Te, mio Signore? Risponderei : Te, mio Signore!

Perché non c’è ricchezza più grande di Te.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, nell’universo non c’è stata, non c’è e non ci sarà mai creatura più ricca di Te.

Perché non c’è stata, non c’è e non ci sarà mai creatura più piena di Dio, di Te.

Anch’io voglio scegliere la vera ricchezza e per questo voglio essere sempre stretto a Te.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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