La Borraccia n.316

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

316

L’ACQUA

Il Signore è re! Sussulti di letizia la terra, giubilino le numerose isole!

(Salmo 96)

I SORSI

1

Cari pellegrini, vi ricordate quando non vi erano i navigatori nelle auto? Si andava in un’altra città, sul cruscotto il foglietto con l’indirizzo da raggiungere ed un’eventuale mappa disegnata all’abbisogna. Ma spesso tutto questo non era sufficiente, era necessario fermare qualcuno a cui poter chiedere informazioni.

2

Nell’acqua di questa borraccia si esprimono tre verità consequenziali.

3

La prima: il Signore è il Re di tutto ciò che esiste.

4

La seconda: perché il Signore è Re, tutto ciò che esiste sussulta di letizia.

5

La terza: questa generale letizia, fa giubilare qualsiasi cosa c’è sulla terra.

6

Non ci soffermiamo sulla prima se non evidenziando che essa rende possibili le altre due verità.

7

Sussultare di letizia perché? Perché si scopre che l’esistenza è posta sotto un controllo perfettamente razionale.

8

Tanto si è detto e tanto si è scritto -e tanto ancora si dice e si scrive- sul fatto che l’uomo desideri sentirsi libero. Certamente la libertà è qualcosa di cui l’uomo ha bisogno. Ma c’è libertà e libertà.

9

C’è la Libertà della Menzogna che si esprime con il sentirsi scioccamente autosufficienti, oppure con l’accontentarsi di poter scegliere tra diversi opzioni possibili.

10

Ma c’è la Libertà della Verità che invece è tutta orientata al giusto fine: il Bene, cioè Dio. E’ la Libertà che s’identifica con l’obbligo di fare il Bene e di unirsi al Bene.

11

Ed ecco perché tutto sussulta di letizia quando si scopre che il Signore è Re. Perché, se il Signore è Re, vuol dire che ciò che esiste, esiste perché c’è una direzione da raggiungere, un senso da percorrere, una grazia (cioè un dono) da conquistare.

12

Se tutto questo non ci fosse, il proprio esistere e i propri affanni non meriterebbero alcuna soluzione.

13

Un filosofo della dissoluzione come Nietzsche (1844-1900) non a caso dice che la storia non può essere lineare ma solo circolare. La linearità significherebbe l’andare verso una mèta. La circolarità è invece costringersi a pensare che ogni momento trovi significato in se stesso. Ma questo è la condanna dell’assurdo!

14

Ritornando alla terza verità, essa dice che questa generale letizia fa giubilare ogni cosa sulla terra: …giubilino le numerose isole!

15

La signoria di Dio non solo ha tutto sotto controllo, ma avvolge del suo amore tutto ciò che esiste. Avvolge anche gli estremi confini della terra e dell’universo.

16

L’espressione “numerose isole” significa che la signoria di Dio riesce ad unire anche ciò che è apparentemente separato.

17

Tutto ciò che adesso sembra non aver senso e collegamento, trova invece in Dio l’armonia di ogni cosa.

18

Come diceva san Giovanni della Croce: la vita vista dall’aldiqua è come un ricamo osservato dalla parte di dietro, un groviglio incomprensibile di fili; ma osservato dalla parte di Dio e dell’eternità, si capisce come a quel groviglio corrisponda un disegno bellissimo.

19

Il navigatore dell’auto si collega al satellite e vede dall’alto ciò che noi non possiamo vedere. E in tal modo, infallibilmente e senza nostro sforzo, ci porta a destinazione.

20

Così è il riconoscimento della signoria di Dio. E’ l’evidenza che c’è un progetto che dobbiamo adempiere e un itinerario che dobbiamo percorrere. Un progetto ed un itinerario che Dio ci ha preparato.

Al Signore Gesù

Signore, gioisco anch’io riconoscendoti Re della e nella mia vita.

Non voglio essere Re di me stesso. Voglio che sia Tu a orientare la mia vita.

Scelgo il tuo dolcissimo governo. L’unico che potrà farmi sussultare di letizia.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, sin dal concepimento il Signore ha regnato su di Te.

L’esito di tutto questo è che il Signore ti ha reso Madre sua e Regina dell’intero universo.

Rimanendoti accanto, voglio gustare tutta la bellezza della regalità tua e del tuo Divin Figlio.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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