La Borraccia n.318

Valeriy Borzov of the Soviet Union in lane 5 bursts from the blocks to win the Men's 200 metres final from Larry Black of the United States in lane 1 and Pietro Mennea of Italy in lane 2 on 4th September 1972 during the XX Summer Olympic Games at the Olympic Stadium in Munich, Germany. (Photo by Tony Duffy/Getty Images)

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

318

L’ACQUA

Perciò camminiamo sicuri lungo la via; ma dobbiamo temere insidie accanto alla via. L’avversario non ardisce tendere insidie sulla via, perché la via è Cristo; ma certamente accanto alla via non smette mai…

Sant’Agostino d’Ippona – Discorsi 142

I SORSI

1

Cari pellegrini, nei 200 e nei 400 metri piani di atletica leggera i concorrenti non devono mai sforare la corsia assegnata. Se lo fanno, possono essere qualificati.

2

Nell’acqua di questa borraccia sant’Agostino d’Ippona ci mette in guardia dalle insidie del demonio, che ha la capacità di agire non tanto nella sostanza quanto nei particolari.

3

C’è un famoso detto che dice: Il demonio si nasconde nei dettagli.

4

E infatti è così, perché il bene è sempre nella sua integrità. Basta un po’ di errore nel bene che questo finisce con il non essere più bene per divenire male. Se in un bicchiere di acqua di sorgente si mette un goccia di veleno, l’acqua, malgrado sia di sorgente, avvelena e non purifica l’organismo.

5

Il demonio non ha il potere di guastare il cammino in sé, perché questo per ognuno è stato tracciato da Dio sin dall’eternità, può invece rovinare il percorso individuale di questo cammino.

6

Il demonio si pone a lato del sentiero e dà fastidio. Spetta alla sapienza e alla buona volontà dell’anima reagire e non farsi irretire.

7

Ma qual è il grande insegnamento che bisogna trarre dalle parole di sant’Agostino? Fondamentalmente due. Primo: il bene deve animare ogni gesto, anche quello che può sembrare più insignificante. Secondo: bisogna vigilare e mantenere il passo: guai a fermarsi!

8

Partiamo dal primo insegnamento: tutto deve essere secondo il perseguimento del bene. Tutto: le azioni più importanti, ma anche quelle più banali.

9

Bisogna conformare al bene il proprio dovere di stato, ma anche i legittimi svaghi e divertimenti. Tutto.

10

Se s’inizia a cedere su quelle che si ritengono inezie, si finirà con il cedere anche su ciò che è più importante: “…chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto” (Luca 16).

11

Secondo insegnamento: nella vita spirituale è necessario sempre progredire. Il fermarsi è un indietreggiare.

12

Non bisogna però farsi confondere. Quando vengono meno le consolazioni e aumentano le aridità non vuol dire che si stia indietreggiando; anzi, sono proprio queste opportunità che provano la fede ed è proprio in queste situazioni che si progredisce davvero.

13

“Tuttavia dietro l’angolo ci può aspettare, una nuova strada o un cancello da varcare.” Dice l’autore de Il Signore degli Anelli, John Reuel Tolkien (1892-1973).

14

Ed è così. L’angolo va superato. Guai a fermarsi. Ci sarà una nuova strada ancora? Ci sarà un cancello da varcare? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che tutto va affrontato.

15

L’importante è rimanere sul cammino tracciato da Dio, non deviare, non sforare…

16

…altrimenti si fa come il velocista che si crede furbo non rispettando la corsia per guadagnare metri, ma poi verrà squalificato dalla giuria.

Al Signore Gesù

Signore, ti ringrazio per il cammino che mi hai preparato.

Fa sì che mai mi ribelli e che lo percorra secondo la direzione che mi hai tracciato.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, il mio cammino lo percorro stretto a Te.

Con Te non devierò mai.

Tu mi sosterrai nella giusta direzione e mi proteggerai da ogni insidia.

Penso a quando sostenevi il tuo Divin Figlio, che, ancora piccolo, non sapeva camminare.

Eri lì al suo fianco, pronta ad afferrarlo qualora avesse rischiato di cadere.

Sapevi di sostenere chi, in quel momento, stava sostenendo l’universo intero, anche Te stessa.

Contemplando questa bellezza, proseguo sul mio sentiero.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

Share on:

Be the first to comment on "La Borraccia n.318"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*