La Borraccia per il 18 settembre

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

(330)

L’ACQUA

Ecco che io ti prepongo a nazioni e a regni per svellere ed abbattere, per edificare e piantare.

(Geremia 1)

I SORSI

1

Cari pellegrini, ci portano a vedere un motore di elicottero. Non è molto grande; e ci stupiamo del fatto che un motore simile sia capace di far volare e soprattutto far rimanere sospeso in aria un oggetto così pesante e tozzo.

2

Nell’acqua di questa borraccia il profeta Geremia parla del dovere di testimoniare la fede nel vero Dio, quindi nella Verità.

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Egli dice che colui che è chiamato a tanto è a sua volta incaricato di svellere e di abbattere, ma anche di edificare e piantare.

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Attenzione a questa successione di verbi alternativi. A svellere corrisponde edificare, ad abbattere corrisponde piantare.

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Svellere ed edificare sembrano facciano riferimento a qualcosa di pietra, come i fabbricati. Mentre abbattere e piantare a qualcosa di presente nella natura, per esempio gli alberi.

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In queste parole c’è un chiaro significato. Esse sono rivolte da Dio a Geremia; ma in un certo senso le dobbiamo fare nostre.

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Infatti, ogni cristiano è chiamato ad una missione profetica, ovvero a testimoniare, con l’esempio e anche con la parola, la Verità, costi quel che costi!

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Il profeta è tenuto a svellere le cattive costruzioni umane e ad edificare vere costruzioni umane.

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Così come è chiamato ad abbattere ciò che si presenta come naturale (ma che è invece profondamente innaturale) per piantare il vero giardino di Dio.

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Quali sono le cattive costruzioni umane? Le strutture di peccato. Ovvero tutte quelle realtà costruite dall’uomo ma che non sono conformi alla volontà di Dio; anzi, si oppongono a questa volontà. Pensiamo ad una legge criminale come quella sull’aborto, tanto per fare un esempio tra -purtroppo- tantissimi che se ne possono fare.

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E quali sono le realtà apparentemente naturali, ma che invece sono innaturali? Le cattive idee che inevitabilmente si trasformano in strutture di peccato. Anche in questo caso il cristiano è chiamato a sradicare (abbattere) queste idee per sostituirle con idee buone, conformi pienamente all’Ordine naturale e soprannaturale.

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Ma torniamo ad una questione non di poco conto. Chi è chiamato a dover fare questo? Tutti i battezzati. Anche ognuno di noi!

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Però, come la mettiamo con i nostri limiti, con la nostra pochezza? Come potrò farcela io, se sono quello che sono?

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La risposta sta nel primo verbo della frase che fa da acqua di questa borraccia: preporre. La frase si apre dicendo: io ti prepongo

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Dunque, Dio afferma che ha, preposto, cioè ha preparato tutti (tutti!) a far questo e vuole da ognuno atti di coraggio. Se li avremo, Dio ci sosterrà. Altrimenti no.

16

A vedere Davide, così gracile, perfino fulvo di capelli, chi pensava che avrebbe potuto abbattere il maestoso Golia? Eppure fu così. E fu così perché Dio l’avevo preposto. La grandezza di Davide fu di confidare coraggiosamente in Dio e non nella sua forza …che non aveva (1 Samuele 17).

17

Un motore di un elicottero, a vederlo così, non sembra sia capace di far librare e sospendere nell’aria un oggetto così tozzo. Eppure ce la fa. Ce la fa, perché è stato progettato (preposto) a questo.

Al Signore Gesù

Signore, io voglio fare ciò che mi hai chiamato a fare.

Dammi forza e coraggio perché questo sia possibile.

Sono quel che sono, ma con Te sperimenterò la forza di combattere contro qualsiasi errore.

Alla Regina dello Splendore

Madre, chi ti conosceva sapeva della tua irreprensibile vita; ma ti conosceva anche per la tua semplicità e umiltà.

Chi avrebbe mai pensato che Tu già eri la Regina dell’universo intero in quanto unica creatura ad essere nata senza peccato originale?

Ma Dio ti aveva preposto e, malgrado nessuno lo sapesse, Tu era già quello che eri.

Con Te riceverò anch’io la forza necessaria per essere ciò che devo essere.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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