La Borraccia n.332

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

332

L’ACQUA

Ogni buon regalo e ogni dono perfetto è dall’alto, scende dal Padre degli astri, presso il quale non esistono variazioni e ombre di rivolgimento.

(Giacomo I)

I SORSI

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Cari pellegrini, vedendo un bruco e non sapendo nulla a riguardo, sarebbe inimmaginabile che da quel vermicello possa venir fuori una bellissima farfalla.

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Nell’acqua di questa borraccia san Giacomo dice che tutto è dono e che questo (il dono) viene da Dio, che è Padre degli astri. Poi aggiunge che presso Dio non esiste né variazione né ombra di rivolgimento.

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Ci sono dunque tre concetti su cui riflettere. Primo: l’uomo riceve benefici dall’alto. Secondo: l’uomo li riceve da Dio che è sovrano di tutto. Terzo: presso Dio non c’è nulla che cambia.

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Detti così, sembrano concetti non facilmente comprensibili, ma in realtà sono più semplici ed evidenti di quanto si possa immaginare.

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In realtà tutto ciò che è sulla terra riceve benefici dall’alto di Dio, perché tutto ciò che esiste non solo è stato creato da Dio, ma è anche mantenuto nell’essere da Dio.

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L’uomo, però, a differenza delle realtà inanimate o degli animali, di questo ne può avere consapevolezza. E quindi deve, relativamente a questo, non solo riconoscere, ma anche ringraziare.

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Sapere che si è continuamente oggetto di dono e che tutto, anche il minuto che sta trascorrendo ora, è un dono che non ci è di per sé dovuto, obbliga ad un continuo ringraziamento.

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Franz Kafka (1883-1924) dice: “Nessun regalo è troppo semplice da ricevere, se è scelto con giudizio e dato con amore.”

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Il celebre scrittore giustamente mette in evidenza quanto il ricevere un dono non sia qualcosa che bisogna dare per scontato, bensì s’inserisce in una dinamica che costringe l’uomo ad una domanda che apre un orizzonte pressoché infinito: perché?

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Secondo concetto: l’uomo riceve i doni da Colui che è sovrano dell’universo intero (Padre degli astri).

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Da sempre l’uomo ha visto nel cielo e nell’universo ciò che è incommensurabilmente grande, addirittura infinito. Dire, pertanto, che Dio è padre degli astri, vuol dire che Dio, anche se è inimmaginabilmente grande, cioè infinito, pensa ad ognuno di noi elargendo doni.

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Il terzo concetto e che in Dio non c’è variazione di sorta. Ovvero che Dio è nell’eterno; che Dio è la verità eterna che mai sarà mutata e che mai finirà. Dunque, quel che da Dio si riceve è frutto di un atto di amore a cui Dio stesso non verrà mai meno. L’uomo può abbandonare Dio, ma Dio non potrà mai abbandonare l’uomo.

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Insomma, all’uomo spettano tre privilegi. 1) L’uomo è nel destino di un dono a lui elargito continuamente. 2)Chi dona all’uomo è l’Infinito. 3)Colui che dona mai verrà meno a questo amore.

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Da qui una grandezza che tocca il destino umano e che si ha l’obbligo di tradurre in una bellezza sperimentabile.

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Ma spesso ci si lascia prendere dalla menzogna di non osservare. Di valutare superficialmente, senza essere attenti…

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…fintantoché non si ha l’intelligenza di fare attenzione e quindi scoprire che ciò che si è ricevuto ha in sé una bellezza che la nostra stoltezza pensava impossibile.

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Insomma, bisogna attendere per capire bene cosa accade nella realtà. Altrimenti si disconosce la possibilità del meraviglioso.

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.Se ci si fermasse al bruco, non ci si aprirebbe allo stupore della straordinaria bellezza di una farfalla!

Al Signore Gesù

Signore, ti ringrazio per tutto ciò che mi doni.

Da Te voglio accettare tutto, perché so che tutto rientra nel tuo meraviglioso progetto.

Tutto: anche le prove, anche il dolore.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, Tu ha sperimentato nella tua vita quanto la Croce sia già presenza di gioia.

Tutta la tua vita è stata contrassegnata dal dolore di sapere cosa sarebbe toccato al tuo Divin Figlio, ma la gioia della grazia di Dio non ti ha mai abbandonato.

Con te anch’io posso sperimentare tutto questo.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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