La Borraccia del giorno (5 aprile)

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

ACQUA

Dio vuole affermare il suo regno sulle anime tramite la persecuzione e la sofferenza, più che attraverso brillanti predicazioni.

(Santa Teresina del Bambin Gesù)

I SORSI

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Cari pellegrini, quest’oggi stiamo percorrendo un sentiero di campagna. Alberi maestosi colpiscono la nostra attenzione: pini, abeti, querce secolari. Alziamo lo sguardo e ammiriamo la loro altezza, le fronde enormi.

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Poi accade che abbassiamo lo sguardo e tra l’erba folta e disordinata distinguiamo un piccolo e fragile fiore colorato. Ci avviciniamo: ha dei colori bellissimi, sgargianti. E’ perfetto. Eppure, nascosto com’era, rischiavamo di non vederlo.

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Chiediamoci: se non lo avessimo visto, quel fiore ci sarebbe stato ugualmente? Certamente. Ci sarebbero stati tanto i suoi sgargianti colori, quanto la sua perfezione.

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Quel fiore, anche se non fosse visto da noi, comunque glorificherebbe Dio, suo creatore.

5

“Glorificherebbe” Dio non per una scelta deliberata (è un fiore!), ma essendo se stesso: semplicemente con il suo esserci.

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Nell’acqua di questa borraccia, santa Teresina del Bambin Gesù (1873-1897) dice  che… Dio vuole affermare il suo regno sulle anime tramite la persecuzione e la sofferenza, più che attraverso brillanti predicazioni.

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Ovvero: Dio ci vuole come quel fiore.

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L’importante non è il farsi vedere dagli altri, l’importante è che ci veda Lui: il Signore!

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Le brillanti predicazioni possono anche “servirgli”, ma mai quanto la santità dell’anima.

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Più che gli imponenti alberi maestosi, dobbiamo essere come quel fiorellino.

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Non è importante se la Provvidenza desideri che l’erba folta ci nasconda, l’importante è che la bellezza dei nostri colori splenda per Dio.

Al Signore Gesù

Signore, io voglio piacere a Te.

Se per me è meglio il nascondimento, che nascondimento sia.

Se per è meglio il dolore, che dolore sia.

Se per me è meglio la sofferenza, che sofferenza sia.

L’importante è che io faccia sempre la tua volontà e piaccia a Te.

Alla Regina dello Splendore

Madre, tu sei il più bel fiore del Paradiso.

Voglio stare sempre insieme a Te per “profumare” anch’io del tuo “profumo”.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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