La Borraccia n.51

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi ogni tanto. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione, che si sorseggia ogni tanto. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

51

L’ACQUA

I giusti terranno alta la testa dinanzi a coloro che li oppressero e rapirono le loro fatiche. E questi a tal vista saranno agitati da orribile spavento e resteranno sorpresi di così inaspettata e repentina salvezza.
(Sapienza 5,1)

I SORSI

1

Cari pellegrini, i parassiti che fanno? Vivono della vita che in un certo modo stanno distruggendo. E’ un paradosso, ma un paradosso che in natura esiste.

2

Cari pellegrini, chissà quante volte vi sarà capitato di dire: “…adesso capisco!… e chi poteva immaginarlo…”.

3

Un sacerdote disse ad una mamma oberata da tante fatiche domestiche e i cui figli non capivano le sue difficoltà: “Anche io, quando ero ragazzo, non capivo il lavoro di mia madre. Poi, vivendo da solo, me ne sono reso conto.”

4

L’acqua di questa borraccia fa riferimento ad una comprensione più grave e quindi molto più colpevole. L’incomprensione e il dileggio del bene.

5

Verrà il tempo in cui i giusti potranno finalmente alzare la testa dinanzi a coloro che non solo li avevano fino ad allora oppressi, ma che avevano anche “rapito” le loro fatiche.

6

Soffermiamoci, cari pellegrini, su questo verbo “rapire” e quindi sull’espressione “rapire le loro fatiche”. Cosa vogliono dire?

7

“Rapire le fatiche” vuol dire semplicemente non apprezzarle, ma, non apprezzandole, beneficiarne.

8

La più grande condanna di chi ha scelto il Male sarà nel capire che non solo chi ha scelto il Bene è stato più saggio di lui, ma anche di indirettamente beneficiare di sacrifici, fatiche e rinunce di chi si pensava fosse stato tutt’altro che intelligente.

9

Ciò determinerà un tale fallimento da procurare una sofferenza inaudita.

10

E’ il fallimento del parassita: vive della vita che in un certo qual modo attacca nel tentativo di distruggerla.

11

Ma c’è un’altra cosa che queste parole ci fanno capire, ovvero che l’ultima parola nella storia individuale in quella sociale non può averla il male. Dio non permetterà mai questo.

12

Alla fine lo spavento sarà di chi ha spaventato!

13

All’arrivo del farmaco risolutore, i parassiti morranno… e il corpo resterà sano!

Al Signore Gesù

Signore, fa che la tua Passione mi stia sempre dinanzi.

Così capirò come a quegli sputi, dileggi, insulti e sofferenze… corrispondeva la certezza di un trionfo che avrebbe cambiato la mia e l’altrui storia.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, Tu sotto la Croce soffrivi e il mondo non ti capiva… tutt’al più ti compativa.

In quei momenti il mondo invidiava altre donne: matrone di grandi famiglie, principesse e regine… e invece eri proprio Tu la Protagonista della Storia.

Tu eri la Regina dell’universo intero.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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