Borraccia n.98

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

98

L’ACQUA

…non vi sarà confusione per coloro che confidano in Te, o Signore.
(Daniele 3)

I SORSI

1

Cari pellegrini, anche se non sarà capitato a nessuno di voi, ma che brutta sensazione è quella di trovarsi dentro un labirinto. L’aria c’è, ma è come se mancasse. Si può respirare, eppure il respiro è come bloccato in gola. Il panico costringe il petto. Ci si muove affannosamente cercando di trovare un’uscita, ma nulla: si è in trappola. Tutto questo genera una stato di confusione.

2

In alcune cattedrali gotiche è disegnato a terra un labirinto. Celebre è quello della Cattedrale di Chartres. Molti studiosi hanno cercato di capire il perché. L’ipotesi più accreditata è quella che vuole l’esistenza di questi disegni come simbolo della vita terrena. Questa, infatti, spesso disorienta, coinvolge in mille problemi che sembrano irrisolvibili. E se non ci fosse Dio, cioè non ci si richiamasse a Lui, si rimarrebbe vittime di questa confusione. Dunque, il disegno di un labirinto in una cattedrale vorrebbe dire questo: in questo luogo, che è la Casa di Dio, cioè lo spazio sacro che prefigura il Paradiso, il “labirinto” della vita terrena è risolto e la confusione svanita.

3

Le parole che fanno da acqua di questa borraccia dicono chiaramente che nella confidenza con Dio, svanisce ogni confusione.

4

Cosa vuol dire letteralmente “confusione”? Il termine viene dal latino “con-fundere”, cioè “fondere insieme”, “mescolare”. Dunque, fa riferimento ad una situazione non ordinata, in cui non si distinguono più le cose; e quindi anche l’orientamento viene meno. Cari pellegrini, provate a trovare un oggetto in una stanza disordinata dove le cose sono accatastate senza senso, alla rinfusa. E’ molto difficile.

5

E vediamo adesso cosa vuol dire la parola “confidenza”? Essa viene dal latino “con-fidere”, quindi vuol dire “riporre la propria fiducia in qualcuno”, cioè in un altro; dunque non in se stessi.

6

E allora ecco il senso di tutto: per dissipare la confusione della vita occorre confidare in Dio.

7

Da soli non ce la facciamo, non possiamo farcela.

8

Da soli l’orientamento è perso, perché non abbiamo la possibilità di vedere le cose dall’alto…

9

E infatti l’unica possibilità per uscire da un labirinto è poterlo vedere dall’alto. Quando si è dentro, si è in trappola!

10

Ma per vedere dall’alto la nostra vita, occorre adagiarsi sulle ali di Dio.

Al Signore Gesù

Signore, lo so che confidando in Te, non potrò rimanere deluso.

Signore, ti chiedo che questa sia l’unica “bussola” del mio esistere.

Alla Madre dello Splendore

Madre, Tu sei colei che non ha mai fatto esperienza della confusione.

Il dolore, certo, ti ha toccato, ma la confusione no.

Eppure oggi ci sono falsi teologi che parlano di un tuo possibile disorientamento sotto la Croce. Che assurdità!

Mi stringo a Te, così anch’io potrò vivere nella confidenza totale del tuo Divin Figlio.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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