BELLEZZA DEL TEMPO – Mese di Marzo a San Giuseppe: Trentunesimo Giorno

Orazioni particolari

Pater noster – San Giuseppe, prega per noi!

Ogni preghiera rivolta ai Santi è buona. Ci sono preghiere private, che sgorgano dal cuore e che ogni anima può formulare secondo la propria devozione.

Ci sono però delle preghiere raccomandabili a tutti e sono quelle liturgiche, cioè quelle che la Chiesa fa sue. Per San Giuseppe la Chiesa ha formulato delle orazioni particolari, arricchendole d’indulgenze. E’ bene che i devoti del Santo Patriarca conoscano le principali per recitarle con una certa frequenza.

1° Le Litanie di San Giuseppe.

Sono un intreccio di lodi e di suppliche. Si recitino in modo particolare al 19 di ogni mese.

2° « A te, beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo… ». Questa preghiera si recita specialmente nel mese di Ottobre a chiusura del Rosario. La Chiesa esorta a recitarla pubblicamente davanti al Santissimo Sacramento esposto.

3° « I sette dolori e le sette allegrezze » di San Giuseppe. Questa recita è assai utile, perchè richiama alla mente i momenti più importanti della vita del nostro Santo.

4° « L’Atto di Consacrazione ». Questa preghiera può recitarsi quando si consacra la famiglia a San Giuseppe ed a chiusura del mese a lui consacrato.

5° Una preghiera importante è: San Giuseppe, nome soave, nome amoroso, nome potente, delizia degli Angeli, terrore dell’inferno, onore dei giusti! Purificatemi, fortificatemi, santificatemi! San Giuseppe, nome dolcissimo, siate il mio grido di guerra, il mio grido di speranza, il mio grido di vittoria! A voi mi affido in vita ed in morte. San Giuseppe, pregate per me!

6° «La preghiera per la buona morte». Poiché San Giuseppe è il Patrono degli agonizzanti, recitiamo spesso quest’orazione, per noi e per i nostri cari. Le preghiere che i fedeli rivolgono a San Giuseppe, dimostrano quale posto d’onore abbia nella Cattolicità il Padre Putativo di Gesù.

Si legge nella Sacra Scrittura: L’uomo fedele sarà molto lodato e chi è il custode del suo Signore sarà glorificato. (Prov. XXVIII – 20).

Queste parole del libro divino sono applicate dalla Chiesa a San Giuseppe nella Ufficiatura liturgica della sua festa.

Sia dunque San Giuseppe sempre più lodato e glorificato!

Esempio

Tra i Santi più devoti di San Giuseppe è da annoverare San Giovanni Bosco, che ne diffondeva il culto in tutti i modi.

Egli narrava: Un garzoncello di Torino aveva comprato un po’ di tabacco; il venditore glielo aveva dato avvolto in un pezzetto di carta, in cui era stampata una preghiera a San Giuseppe per ottenere la buona morte. Il giovane era ignorante di Religione; lesse la preghiera, ma senza comprendere il significato. Tuttavia ne rimase così attratto, che conservò il pezzetto di carta ed ogni giorno recitava quell’orazione. San Giuseppe gradì l’atto di ossequio e premiò il suo devoto in questo modo: gli suscitò il desiderio d’istruirsi nella Religione, lo dispose alla Confessione ed alla Comunione e gli ottenne dopo qualche tempo una santa morte. Difatti il garzoncello sul letto di morte parlava di San Giuseppe, lo lodava, ne invocava il nome e lo ringraziava della consolazione che gli dava in quegli estremi momenti.  

Don Bosco ricorreva a San Giuseppe con grande fiducia, sicuro della sua protezione.

Era stata terminata la costruzione di un edificio a Lanzo e si constatò una minaccia di crollo al lato destro della costruzione; la sesta colonna del porticato cominciava a cedere. Don Bosco disse: San Giuseppe, affido a voi la custodia di questa costruzione. Faccio voto di mettere nel cortile dell’edificio una colonna, simile a quella pericolante, e sopra vi metterò la vostra statua!  E San Giuseppe scongiurò ogni pericolo.

Don Bosco diceva ai giovani: Desidero che vi mettiate tutti sotto la protezione di San Giuseppe; se voi lo pregherete di cuore, vi otterrà qualunque grazia.

Ad onore del Patriarca raccomandava preghiere particolari al mercoledì; ordinò che in ogni Chiesa o Cappella Salesiana ci fosse un suo Altare od almeno un quadro; fece eseguire dal primo pittore torinese, Lorenzoni, un bel quadro del Santo e con la massima solennità lo inaugurò nel Santuario di Maria Ausiliatrice.

Voleva che nei suoi istituti si solennizzassero con entusiasmo le sue feste, facendole precedere da corsi di predicazione, organizzando declamazioni e trattenimenti religiosi.

Il Santo Patriarca ricambiava tale devozione con innumerevoli grazie, tanto che Don Bosco un giorno disse ai Salesiani: Si vede che San Giuseppe ci vuol bene. Quante benedizioni ci elargisce! Ho ricevuto grazie straordinarie; parecchie di queste grazie sono avvenute nella mia camera, sotto i miei occhi. Quante offerte in denaro per le nostre opere mi fa pervenire San Giuseppe all’avvicinarsi della sua festa! Onoriamo e facciamo onorare questo Santo!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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1 Comment on "BELLEZZA DEL TEMPO – Mese di Marzo a San Giuseppe: Trentunesimo Giorno"

  1. Ringrazio di cuore il Direttore per aver accompagnato ogni giorno di questo mese con la presenza e il ricordo di San Giuseppe. Nel cuore ho sempre ritenuto il mese di marzo tutto quanto come mese di San Giuseppe, ma vedere una paginetta esplicita per ogni giorno, con un aspetto particolare della presenza efficace di San Giuseppe e della devozione verso di lui, ha reso ogni giorno più bello, tenendo ancor più desto in me l’affidare a lui particolari grazie.
    E mi sento di dire che come negli ‘esempi’ riportati di giorno in giorno in questa ‘rubrica’, anche io posso vedere San Giuseppe sempre operoso. Se tutti i santi partecipano della Santità di Dio Padre, quale partecipazione non sarà in San Giuseppe? Se Gesù ha detto ‘il Padre mio opera sempre, così pure io’ (Gv 5,17), come non pensare, non credere e non affidarsi con lieta fiducia all’operosità di chi seguendolo, Gesù, adesso non può che partecipare pienamente di questa operosità Trinitaria?
    E dall’affidamento sgorga insieme una forte provocazione a un personale e rinnovato cammino di santità, che nella comunione dei santi, misteriosamente, possa raggiungere molti, i giovani in particolare.
    Imparare da San Giuseppe, dalla sua intercessione, a diventare anche noi operosi nella carità di Cristo e inverarla nel nostro oggi, a cominciare dalla ‘custodia’ della nostra vita fino alla cura di quella altrui, è la grazia più grande, la prima da invocare e accogliere, da San Giuseppe e da Gesù Signore.
    Grazie,
    Sr Carmela

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