Beyrut 787: un fatto prodigioso… da non dimenticare

Vi raccontiamo un fatto prodigioso che è ufficialmente ricordato nel martirologio romano in data 9 novembre del 787. Da allora a Beyrut ne viene ogni anno solennemente celebrato l’anniversario. In tempi come i nostri in cui c’è chi afferma che gli Ebrei non abbiano l’obbligo di convertirsi, conviene ricordarlo. 

Verso la fine dell’VIII secolo gli Ebrei erano numerosi a Beyrut. Un cristiano aveva affittato un alloggio nei pressi della sinagoga ed aveva appeso al di sopra del suo letto un quadro di Gesù Cristo in croce. Poco tempo dopo cambiò dimora e dimenticò in camera l’immagine del Salvatore. 

Subentrò nell’appartamento un ebreo che, senza rendersi conto del perché, non staccò il quadro dal muro. Un giorno invitò a casa sua un amico. Questi lo rimproverò aspramente e andò a denunciarlo ai capi della Sinagoga. L’indomani una folla di ebrei invase la dimora. I capi esclusero l’uomo dalla comunità e staccarono il quadro dalla parte. 

“I nostri padri -disse uno di essi- trattarono questo impostore così come meritava. Imitiamoli!” E si misero a sputare sopra la Sacra Immagine e a tempestarla di pugni. Qualcuno ricordò che gli antenati avevano forato le mani e nei piedi dell’immagine. 

“I nostri padri gli hanno trapassato il costato con una lancia -soggiunse un altro- cerchiamone una anche noi.”

E poco dopo uno dei presenti conficcò la punta di un lancia nel dipinto. ma dallo strappo della tela zampillò abbondante sangue e acqua! Gli ebrei sbalorditi da questo prodigio, si dissero l’un l’altro: “I cristiani sostengono che Gesù ha operato una quantità di miracoli quand’era in vita. Raccogliamo questo sangue e chiamiamo dei malati. Vedremo che cosa accadrà!”

Un vaso fu riempito di sangue misto ad acqua. Lo si portò sghignazzando in sinagoga. Ben presto cominciarono ad affluire gli infermi accompagnati da parenti e amici. Primo, un paralitico nato. Gli si fecero unzioni col prezioso sangue… Si alzò, guarito! Lo seguì un cieco e riacquistò la vista. Un indemoniato, un sordo, molti e molti altri infermi… tutti vennero risanati. 

I rabbini, la folla, tutti in una sola voce, gridarono: “Gloria a Cristo, gloria  Colui che i nostri padri condannarono a morte e che noi abbiamo nuovamente crocifisso in questa immagine! Salvatore del mondo, perdonaci!”

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