Bisaccia n.59

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità Cattolica. 

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“La rividi più bella e meno altera”

Francesco Petrarca (1304-1374) – Sonetto 302

Petrarca incontra la sua Laura nel mondo ultraterreno e la vede “…più bella e meno altera”.

In questo verso c’è un significato ben preciso, anche se non immediatamente esplicitato, ovvero che Laura è meno altera proprio perché vive finalmente in un “luogo” dove è più bella.

Agli occhi di Petrarca, Laura, sulla terra, già era molto bella, ma, insieme alla bellezza, la donna si mostrava con un atteggiamento non conforme pienamente al mistero della vita. E’ altero colui che crede -o è tentato a credere- che ciò che ha sia merito suo.

Adesso Laura non è più sulla terra. Adesso è in Paradiso; e in Paradiso l’uomo capisce pienamente se stesso, capisce che deve tutto a Dio. Che ciò che possedeva, non doveva possederlo come se fosse cosa totalmente sua.

Il destino stolto della terra fa credere di possedere realmente ciò di cui non si ha merito e si finisce con la conseguenza ridicola di farsi possedere da ciò.

Ma il Paradiso è il “luogo” della Verità; e la comunione con la Verità è anche conoscenza …della verità di se stessi.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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