Bisaccia n.61

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità Cattolica. 

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“Per il miserabile voler imitare il potente è la rovina”

Fedro (20/15 a.C – 51 d.C.) – La rana scoppiata e il bue

La mostruosità consiste nella disarmonia, che a sua volta è causata dalla sproporzione.

C’è una sproporzione del corpo. C’è una sproporzione dell’esistere. E c’è anche una sproporzione dello spirito.

Questa è la sproporzione più grave, e quindi, di conseguenza, anche la più mostruosa.

Non c’è infatti pericolo più grande dell’uomo che tradisce il suo essere uomo.

L’uomo che si fa bestia fa danni incalcolabili, a sé e agli altri.

Ma fa danni incalcolabili anche l’uomo che pretende farsi Dio. Anzi, questi danni sono maggiori.

Si tratta di una vera e propria rovina!

Il mondo in cui noi viviamo è un mondo in rovina.

La parola “rovina” viene dal latino “ruere“, che significa “rovesciare“.

E infatti il nostro è un mondo rovesciato. Ciò che è normale spesso viene ritenuto anormale e ciò che anormale, normale.

E tutto questo perché non si è voluto accettare la propria miseria.

Eppure la miseria dell’uomo è il riflesso di un ordine in cui l’uomo e uomo e Dio e Dio; il desiderio invece della potenza è il delirio che genera mostruosità e rovina.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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