La Bisaccia n.28

“Non mi stanco mai di un cielo azzurro”

(Vincent Van Gogh)

L’azzurro del cielo è la luce; e la luce è il simbolo di ciò che l’uomo più desidera: la Sapienza e l’Amore.

La luce fa vedere e conoscere (la Sapienza).

La luce produce sempre calore (l’Amore).

Ecco perché, da sempre, la luce è il simbolo di Dio, che è infinita Sapienza e infinito Amore.

Perché sono la Sapienza e l’Amore ciò che l’uomo maggiormente desidera?

Vada per l’Amore, ma perché la Sapienza e non -per esempio- l’infinità o l’onnipotenza?

Perché quest’ultime sono nell’ambito della contraddizione: l’uomo non può divenire ciò che non è, non può divenire “Dio-di-se-stesso”.

La Sapienza, invece, è la ricerca del Significato: è il desiderato appagamento del proprio esistere.

Fu per questo che Ulisse rifiutò la proposta della ninfa Calipso: preferì rimanere mortale e così tornare alla sua Itaca, cioè alla sua casa, nel rispetto della sua natura e della sua origine.

Ecco il senso di ciò che dice Van Gogh.

Egli non è un modello: non seppe dare senso al suo tormento, ma con queste parole dice qualcosa che è straordinariamente vero: solo il cielo azzurro non stanca l’uomo.

Solo la luce del Vero sapientemente appaga tutto.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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