Borraccia n.227

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

227

L’ACQUA
“Chi è costui al quale obbediscono i venti e il mare?”

(Matteo 8)

I SORSI

1

Cari pellegrini, il contadino ha da pochi giorni seminato. I semi sono bene immersi nel terreno. Adesso devono solo fruttificare. Il tutto però avverrà nel silenzio. Il seme sta dove sta e darà il suo frutto. Il cielo donerà la pioggia, il temporale, il sole, la neve …ma il seme starà nella terra e donerà ciò che dovrà donare.

2

L’acqua di questa borraccia ci conduce all’episodio evangelico degli Apostoli che sono con Gesù sulla barca. Si scatena una tempesta e gli Apostoli si fanno prendere dal panico. Mentre Gesù dorme come se nulla stesse accadendo. I suoi seguaci lo svegliano e gli chiedono il perché non faccia qualcosa. Gesù allora interviene e seda la tempesta. E tutto ritorno nella norma: “…e si fece gran bonaccia.”

3

In questo episodio ci sono due particolari importanti. Il primo è che Gesù, prima di intervenire, accusa gli Apostoli di non aver fede e di impaurirsi troppo. Il secondo sta in ciò che dice l’acqua della borraccia, ovvero la meraviglia degli Apostoli riguardo la potenza di Gesù che riesce a comandare perfino sui venti e sul mare.

4

Se ci si riflette bene, a fare da sfondo di tutto vi è una questione, ovvero il silenzio di Dio nei momenti più difficili, nelle prove che possono toccare chiunque.

5

Perché Dio non interviene subito? Perché non agisce come deve agire? Insomma, perché Dio non  agisce subito da Dio?

6

Il filosofo Jean-Paul Sartre (1905-1980) -ahinoi!.. maestro tutt’altro che innocuo- parlando del silenzio, dice: “Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche”. In questo caso non si può dargli torto. Il silenzio, infatti, non è mai davvero silenzio. Anche il silenzio è un parlare, Anche il silenzio è una presenza.

7

Ciò vale anche per Dio. Dio è sempre Dio anche quando non interviene, anche quando fa silenzio.

8

Dio è sempre Dio anche quando sembra “dormire”.

9

E’ la dinamica della prova. Ciò che a Dio interessa è che non ci allontaniamo dalla convinzione della sua presenza.

10

La presenza non è solamente nell’agire. La presenza è soprattutto nell’esserci.

11

E’ vero: Gesù nel momento della tempesta dormiva come se non stesse accadendo nulla di drammatico, ma è anche vero che Egli non era lontano. Era lì: sulla barca!

12

Un conto è sapere che Dio è lontano, altro è sapere che Dio è silenzioso. Un conto è sapere che Dio non c’è, altro è sapere che Dio è presente, ma che ritiene opportuno non intervenire.

13

Ciò che è umanamente insopportabile è che Dio sia lontano, non il fatto che Dio possa in alcune circostanze essere in silenzio.

14

D’altronde il deismo illuminista, che parlava di un Dio esistente sì, ma lontano, costituì e costituisce una gravissimo errore. E’ cattolicamente inaccettabile, perché Dio non solo esiste, c’è ed è in mezzo a noi!

15

Il Dio silente, non è un Dio lontano. E’ solo un Dio che sta vicino, ma vuole che noi lo invochiamo e soprattutto che non dubitiamo mai della possibilità che possa intervenire e risolvere tutto …quando e come Lui vorrà.

16

Il Dio silente è sempre un Dio vicino …come il seme che fruttifica nella terra nel silenzio del trascorrere dell’inverno. Il seme fruttificherà perché sta nella terra e non lontano da essa.

Al Signore Gesù

Signore, Tu sai quante tempeste accadono nella mia vita.

E sai quanto vorrei che Tu intervenissi perché si faccia subito bonaccia.

Ma io voglio ciò che Tu vuoi. E attendo …ben sapendo che anche nel tuo “silenzio” mi sei accanto e vuoi il meglio per me.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, quando vedevi tuo Figlio salire il Calvario per andare incontro al martirio, accettavi tutto con la tua indefettibile fede.

Sapevi che tutto rientrava nel più grande e nel più bel progetto della Storia.

Madre, voglio vivere accanto a Te e farmi condurre da Te, perché anch’io possa pienamente accettare i “silenzi” di Dio.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "Borraccia n.227"

  1. Grazie per queste parole ispirate che in questo momento sono preziose per me e mia moglie più di qualsiasi altro bene. Sappiamo che il Signore è buono e attento verso di noi ma nella diversità delle prove in cui siamo condotti abbiamo bisogno sempre che qualcuno ce lo ricordi. Che qualcuno si occupi stabilmente di esortare, illuminare e corroborare sia la mente che il cuore nelle cose di Dio non è né scontato, ne ordinario, ma viene da Lui che solo può ispirare, comandare e sostenere un siffatto e gratuito impegno.

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