La Borraccia per il 16 settembre

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

(364)

L’ACQUA

Un granellino di superbia basta a rovinare una montagna di santità.

(San Paolo della Croce)

I SORSI

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Cari pellegrini, può l’amore tollerare pause? Evidentemente no. Può un amore programmare attimi in cui si possa sospendere il suo sentimento verso la persona amata?  Evidentemente no.

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In merito alla giustizia dopo la morte, le religioni si dividono. C’è chi afferma una sorta di giustizia complessiva e chi una sorta di giustizia puntuale.

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La giustizia complessiva tiene in considerazione complessivamente gli atti. Per cui se sono più quelli virtuosi, il giudizio sarà positivo, altrimenti sarà negativo.

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La giustizia puntuale, invece, giudica l’anima così come viene trovata in punto di morte.

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Non è una differenza di poco conto. Alla base vi è un modo diverso d’intendere il valore delle azioni umane.

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Soffermiamoci sul secondo tipo di giustizia, quella puntuale. Abbiamo detto: l’anima è giudicata così come viene trovata in punto di morte.

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Dunque, potrebbe anche verificarsi che l’anima, condotta una vita peccaminosa, all’ultimo si converta; oppure il contrario: una vita virtuosa e poi all’ultimo un grave peccato che rovina tutto.

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Sembra una giustizia non giusta… e invece è proprio giusta.

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Ovviamente va fatta una premessa. Gli esempi che abbiamo fatto prima hanno un valore relativo. Perché -è ovvio- che nel primo caso (una vita fatta di peccati e poi “aggiustata” alla fine) vi è il Purgatorio che non è uno scherzo. Ma anche nel secondo caso, non sempre la Provvidenza permette che si rovini tutto all’ultimo momento.

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Detto questo, va precisato che la giustizia puntuale non è affatto una giustizia ingiusta, anzi. Si tratta della giustizia più conforme al vero valore dell’esistenza umana.

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Gli atti dell’uomo non sono atti insignificanti, ma sempre atti che scaturiscono da una scelta decisiva.

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Ogni scelta è sempre tra un bene e un male, tra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, tra ciò che è conforme al vero fine e ciò che non lo è.

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Anche in un un gesto apparentemente banale c’è una scelta, infatti si potrebbe orientare questo gesto ad un fine che non è il giusto fine.

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Prendiamo il divertimento. Per esempio, anche facendo sport si può decidere di essere buoni o cattivi, virtuosi o meno.

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Anche gustando un semplice panino si è chiamati ad una scelta importante: fare di quel piacere il mezzo o un fine.

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Ed ecco perché san Paolo Apostolo dice: Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio.” (1 Corinzi 10,31)

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Nell’acqua di questa borraccia, san Paolo della Croce (1694-1775) dice che basta poco per rovinare una vita di santità: …un granellino di superbia basta a rovinare una montagna di santità.

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Egli utilizza due immagini apparentemente contrapposte: il granellino e la montagna. Il granellino non è la montagna e la montagna non è il granellino.

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Ma -dicevamo- sono immagini apparentemente contrapposte, anzi per un certo verso complementari, perché non ci può essere montagna senza granellino. La montagna, infatti, è formata da tanti, innumerevoli, granellini.

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Ma se la montagna non può esistere senza granellini, il granellino potrebbe esistere senza montagna.

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Ecco dunque che il singolo gesto ha una priorità sulla molteplicità dei gesti.

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Il singolo gesto vale quanti agli altri.

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Il singolo gesto denota una bellezza della Verità Cattolica: l’amore a Dio da costantemente rinnovare in ogni attimo della vita.

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D’altronde non si può amare qualcuno se non lo si ama sempre…. momento dopo momento. E anche nelle difficoltà, quando l’istinto possa dire altro, occorre sempre, con la volontà, rinnovare l’amore.

Al Signore Gesù

Signore, fa che nemmeno un attimo della mia vita possa perdersi senza il mio amore per Te.

Che tutte le mie scelte siano conformi alla tua volontà.

Altro non avrebbe alcun senso!

Alla Regina dello Splendore

Madre, come potrò io sempre confermare il mio amore al tuo Divin Figlio?  Restando accanto a Te.

Camminando con Te e stringendomi a te, mai abbandonerò il tuo Divin Figlio.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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