Bisaccia n.51

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità Cattolica. 

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“Non leggete un libro che non abbia almeno un anno”
(Ralph Waldo Emerson – Society and Solitude)

Si devono leggere libri nuovi o vecchi? Domanda che non ha senso. Evidentemente entrambi.

L’importante è altro; e cioè che siano libri che valga la pena leggere.

C’è però qualcosa d’interessante nelle parole del filosofo e poeta americano Ralph Waldo Emerson (1803-1882), il cui pensiero non condividiamo affatto. Le parole ci dicono che un libro ha bisogno di storia. Attenzione: non della storia, bensì di storia!

Dire che un libro abbia bisogno di storia, vuol dire due cose.

La prima è che un libro non è interessante ed utile solo quando “insegue” i fatti. Men che meno quando dovesse “inseguire” le mode. Anzi, un libro del genere è meglio perderlo che trovarlo, è meglio darlo al macero che conservarlo.

La seconda è che un libro è interessante ed utile quando afferma qualcosa che permane. Cioè qualcosa che tende a sconfiggere il tempo, per “scolpirsi” nella storia.

Detto questo, ci viene da concludere con un interrogativo: cosa vale la pena sapere?

Rispondiamo: ciò che è davvero immutabile, ciò che non solo si “scolpisce” nella storia, ma perfino nell’eterno.

Insomma, solo ciò che per l’eternità sarà ritenuto davvero Vero, Buono e Bello!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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