“Capire il bello significa possederlo” (proverbio serbo)

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli.


Nell’età contemporanea riguardo l’estetica si è diffusa ciò che si può definire la “morte del bello”.

Non è un paradosso. E’ proprio così.

Ed è anche facilmente constatabile, basta visitare una mostra di arte contemporanea per rendersene conto.

Ciò che colpisce è l’incomprensibilità. Ma una incomprensibilità che non è solo incomprensibile (si scusi il gioco di parole), ma è perfino angosciante.

Il tutto è perfettamente logico. Il trionfo del nichilismo e del delirio dissolutorio, dal campo puramente filosofico, ha prodotto effetti anche in campo artistico.

Da qui l’uccisione del bello.

Ma non solo la privazione della bellezza.

L’uomo non deve più contemplare, perché nulla può essere capito.

Se si ammettesse che davvero si possa capire il reale, si dovrebbe indirettamente riconoscere che c’è un Logos che sovrasti tutto.

Che c’è il vero.

Ma ciò è impossibile per il nichilismo.

Insomma… se non si capisce il Bello, non si può possedere.

E così il diviene un’impietosa bruttezza.


Dio è Verità, Bontà e il Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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