Carla Fracci, fede, spiritualità, stima per il Papa… e madrina del gay-pride di Pompei

Selezionato da: ilgazzettino vesuviano.com – Autore: Roberta Miele 

Sarà la laicità dello Stato il tema del Pompei Pride 2018. È quanto stabilito dall’assemblea Lgbt del Forum dei Giovani di Pompei.

La difesa delle istituzioni laiche e democratiche è solo una delle decisioni prese durante la riunione che ha costituito il comitato organizzatore della manifestazione.

«È una grande opportunità per Pompei. E’ un corteo pacifico per cui metterci fuori diventa una provocazione», commenta così Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, il percorso stabilito dalla questura.

Lunedì scorso il il vicequestore aggiunto Angelo Lamanna ha comunicato che l’orgoglio gay dovrà riunirsi in piazza Falcone Borsellino, fare una prima tappa davanti alla stazione delle Ferrovie dello Stato, per poi proseguire lungo viale Mazzini e via Plinio, fino a raggiungere l’ingresso degli Scavi di piazza Esedra.

«Vogliamo entrare in città, come è accaduto per tutti i pride. Imprenditori e associazioni dei commercianti ci hanno assicurato il loro sostegno, ma in periferia i negozi non ci sono nemmeno». Alla base della scelta del commissariato, i 20mila pellegrini previsti nella città mariana, «ma conosciamo tutti Pompei: il 30 giugno alle 18 non ci sono tanti visitatori. A maggio sarebbe comprensibile, ma non a giugno. Vogliamo passare davanti la sede del Comune, simbolo dello Stato, come abbiamo sempre fatto. Nessuno mai ci ha fatto sfilare in periferia».

Madrina dell’evento sarà la grande ballerina Carla Fracci, «il nome più internazionale della cultura italiana che fa al caso di Pompei, altrettanto internazionale». L’etoile parteciperà al video promo del regista Mariano Lamberti – anch’egli nominato oggi – e alla conferenza stampa. «Probabile la sua presenza anche il 30 giugno, ma è presto per dirlo».

Rimane il punto interrogativo sul patrocinio morale dell’amministrazione del sindaco Pietro Amitrano. «Due mesi fa abbiamo mandato a palazzo De Fusco una lettera con la richiesta. Il presidente del Consiglio comunale pompeiano Francesco Gallo, nel corso della riunione tenuta il 3 febbraio, ci aveva assicurato il sostegno dell’iniziativa, ma formalmente non abbiamo ricevuto nulla. Chiediamo che il Comune si esprima quanto prima».

Silenzio anche da parte delle autorità religiose. «Abbiamo ribadito – conclude Sannino – che siamo disposti al dialogo con la Chiesa anche su temi quali accoglienza, diritto di cittadinanza, ius soli».

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