Caro Sallusti, il sovranismo è tutt’altro che un inganno antistorico!

del C3S

Sallusti ha sentenziato dalle pagine del suo Il Giornale (che ci sembra essersi ridotto ancor più ad organo ufficiale di Forza Italia) che il sovranismo può essere sì buono o sbagliato, di certo però sarebbe (secondo lui) fuori della storia e quindi improponibile. (Per leggere l’articolo clicca qui)

Sallusti dice una falsità, ma l’argomento che utilizza è vero. Prende spunto dal crollo della lira turca per dire che, malgrado la Turchia sia la Turchia, ciò che avviene in uno Stato, più o meno significativo, giocoforza si riverbera in tempo pressoché reale in altri contesti. Da qui la sua “liberale” filippica secondo cui il sovranismo sarebbe una sorta di nostalgia da dame, ciprie e merletti e nulla più… senza alcuna speranza di costituire soluzione a ciò che è in atto. Insomma, indietro non si torna!

Dicevamo: Sallusti nel suo articolo dice una falsità utilizzando argomenti veri. Il che -a nostro parere- aggrava la sua teoria. Ci spieghiamo. E’ proprio l’interconnessione globalista di stampo finanziario a farci capire che il sovranismo (più o meno temperato) possa costituire una valida soluzione. Tale interconnessione, infatti, finirà alla lunga con il non reggere. Il mercatismo sta producendo sacche di povertà spaventose, non solo in zone del globo che in un certo qual modo alla povertà c’erano e ci sono più o meno abituate (il che ovviamente non giustificherebbe nessun mantenimento di tale situazione), ma anche e soprattutto in zone ormai impreparate ad ammortizzare un fenomeno del genere. In Italia ormai la povertà assoluta tocca ben 5 milioni e altri 18 milioni ne sono a serio rischio.

Se a questo poi si aggiunge che il sistema mercatista si fonda fondamentalmente su titoli virtuali a cui non corrisponde una ricchezza reale (tant’è che qualcuno da tempo va dicendo che tale sistema è un gigante con i piedi di argilla) il pericolo è ancora maggiore.

Ora -vorremmo chiedere a Sallusti- se si sta dormendo in prossimità della bocca di un vulcano che potrebbe eruttare da un momento all’altro, è più realista e concreto chi dovesse dire “non vi preoccupate… rimanete pure là e fate sonni tranquilli”, oppure chi dovesse mettere in guardia e come minimo consigliare di spostarsi a distanza di sicurezza?

Insomma, Il buon Sallusti, e tanti liberali come lui, fanno due tipi di errori.

Il primo è quello classico di stampo automobilistico. Dovendo affrontare una ripida discesa, invece di frenare l’auto ritengono più “saggio” accelerare o perlomeno non diminuire l’andatura.

Il secondo è di tipo filosofico, perché -diciamolo francamente- ai liberali manca la buona filosofia. Ovvero credere che lo Stato abbia un’origine contrattualista, il che lo porrebbe sul piano dell’artificio storico, contestuale: esiste, ma poteva anche non esistere. Senza ritenere, invece, che lo Stato è nell’ordine naturale delle cose. Ha un fondamento nella legge naturale. Per cui dire che ormai difendere la sovranità nazionale sarebbe una sciocca utopia, vorrebbe significare anche credere che difendere la famiglia sarebbe antistorico… fino a mettere in discussione (il che per i liberali sarebbe una grande contraddizione) la stessa sana e naturale libertà individuale. Cosa che con certe neuroscienze e con certo postumanismo già sta avvenendo.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 

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1 Comment on "Caro Sallusti, il sovranismo è tutt’altro che un inganno antistorico!"

  1. Quanto avete scritto è “incredibilmente” VERO.
    Il Giornale, il TGcom24, cioè Mediaset, sono ormai organi ufficiali, e abbastanza penosi di Forza Italia.

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