Ma che gli anti-populisti non siano i veri populisti?

Al GR1 delle 7.00 del 17 luglio, parlando della protesta degli abitanti di Civitavecchia per evitare che il porto si trasformi in un hotspot, una donna ha rilasciato questa dichiarazione: “Ma perché non li accolgono a Via Veneto o a Capalbio?

Uscita, questa, che ovviamente viene etichettata come populista, eppure ha una logica. Se poi il cosiddetto populismo è logico, o perlomeno si mostra più logico di altre posizioni politiche, questo è un altro discorso.

Un’uscita logica, ma anche di sano, legittimo, e cristiano senso politico. Sottolineiamo quest’ultima aggettivazione: cristiano.

Via Veneto e Capalbio non sono solo simboli di benessere economico, di “eleganza”, di radical-chicchismo e quant’altro. Sono anche il simbolo del potere: potere politico, intellettuale, mediatico, dello spettacolo… e chi più ne ha, più ne metta.

Ebbene, dire che questi problemi se le devono addossare Via Veneto e Capalbio vuol dire che quando c’è una questione difficile sono chiamati ad affrontarla e a risolverla per i primi i potenti, poi il popolo.

In tempi più seri (vedi la società tradizionale) ad essere chiamati a combattere e a difendere ciò che vi era da difendere erano i potenti che erano tenuti a sacrificarsi per gli altri. Così come avviene nelle regole di salvataggio. Quando affonda una nave, si salvano prima i bambini, poi le donne, gli uomini, quindi il personale di bordo e in ultimo -solo in ultimo- il Comandante.

Oggi tutto è cambiato. I problemi si addossano al popolo. E gli immigrati (contro i quali umanamente non abbiamo nulla) dove scorazzano? Non nei quartieri in, ma in quelli popolari e nelle periferie.

Dunque, parola d’ordine: affidiamoli e affidiamoci al popolo!

Ma che gli anti-populisti non siano i veri populisti? Se si affidano al popolo…

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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