120 anni fa nasceva Eduardo de Filippo… chissà quanti bambini avrà salvato il suo teatro

Molti conoscono Filomena Marturano, grande capolavoro del teatro di Eduardo.

Eduardo De Filippo ebbe in vita le sue debolezze. Politicamente, poi, non ebbe idee chiare, tant’è che quando fu nominato senatore a vita, decise di sedere tra i banchi della Sinistra Indipendente. Anche se alcune testimonianze ci dicono che quando ci fu il pericolo comunista, votava DC, turandosi il naso o meno, non lo sappiamo.

Ma il suo teatro è pieno di sana religiosità.

D’altronde volendo egli esprimere la napoletanità non poteva non sottolinearne anche l’anima profondamente religiosa.

Ci piace pensare (e sperare) che la sua anima, dinanzi al Signore per essere giudicata, abbia beneficiato di grande misericordia. Lo speriamo perché il Signore non può non aver tenuto conto di un monologo-capolavoro che egli scrisse in Filumena Marturano. Un monologo che certamente avrà salvato chissà quanti bambini, ascoltato e apprezzato da tante donne incinte che eventualmente stessero pensando a “soluzioni” terribili.

Filomena Marturano racconta che si tenne un figlio avuto in malomodo, perché… vedete il filmato con la straordinaria interpretazione di Regina Bianchi e capirete.

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2 Comments on "120 anni fa nasceva Eduardo de Filippo… chissà quanti bambini avrà salvato il suo teatro"

  1. Nella mia infanzia/adolescenza è stato prezioso. Tengo le sue commedie in vhs come un tesoro, e ancora oggi a Natale è immancabile la visione di “Natale in Casa Cupiello”. Davvero un grande artista, così come i suoi più stretti colleghi: Pupella Maggio, Lina Sastri, Regina Bianchi, Gino Maringola, il suo stesso figlio Luca, e potrei andare avanti così…

  2. Carla D'Agostino Ungaretti | 25 maggio 2020 at 9:41 | Rispondi

    Amo molto il teatro di Eduardo, perché è TEATRO vero, non come quello moderno basato sul “one man show” o copiato dal cinema. Purtroppo oggi oggi non ci sono più veri drammaturghi, si preferisce prendere soggetti cinematografici e adattarli per il palcoscenico, come se il TEATRO, con i suoi 2500 anni di storia, dovesse mendicare l’ispirazione a un genere di spettacolo, bellissimo anch’esso, ma completamente diverso. Anche questo è un sintomo della decadenza che sta vivendo la cultura moderna

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