Chiusura dei porti alle ONG. Voce grossa per risolvere il problema …o per limitare i danni dei ballottaggi?

Le dichiarazioni del ministro Minnitti in tema di immigrazione, la minaccia di voler chiudere i porti italiani alle navi delle ONG che trasportano migranti, sono dettate da sincerità? Molto probabilmente sì, ma qualche dubbio prudentemente ce lo riserviamo. I risultati dei recenti ballottaggi sono stati quelli che sono stati, per cui…

Ad alimentare il dubbio è anche ciò che ha scritto l’opinionista ed esperto di politica internazionale, Gianandrea Gaiani su lanuovabq.it:

(E’ possibile che il) disastroso esito del voto amministrativo di domenica scorsa (attribuito da molti analisti proprio alla sciagurata politica migratoria di PD e alleati) abbia consigliato un cambio di marcia, almeno a parole, sfociato nella ventilata minaccia del ministro degli Interni, Marco Minniti, di chiudere i porti alle navi battenti bandiere straniere.

Poi Gaiani fa capire perché una simile decisione sarebbe inutile…

(…) nessun membro UE accoglierà i migranti illegali a cui solo l’Italia consente di superare i confini nazionali. Del resto ogni ulteriore cedimento sul fronte dell’accoglienza non farebbe che incentivare nuove partenze, nuovi sbarchi e un più ricco business per i trafficanti. Inoltre, se negassimo loro l’attracco le navi delle Ong chiuderebbero le attività e i partner europei ritirerebbero le loro navi dalle operazioni Sofia e Triton lasciando alle sole navi militari italiane l’onere del soccorso, come accadeva ai tempi dell’operazione Mare Nostrum tra il
tempi dell’operazione Mare Nostrum tra il 2013 e il 2014.

Conclude Gaiani:

L’alibi del mancato aiuto europeo, utilizzato da anni da Roma per scaricare su altri la responsabilità della sua politica suicida, non regge più. Da un lato l‘immigrazione è competenza dei singoli Stati e l’Italia avrebbe quindi facoltà di rifiutare l’accoglienza come fanno Tunisia, Malta e gli altri Stati europei.

Ma allora cosa si deve fare? Gaiani risponde:

(…) solo i respingimenti assistiti possono bloccare i flussi migratori. Il governo italiano oggi addestra la Guardia Costiera di Tripoli fornendo motovedette perché riporti in Libia i migranti illegali mentre le nostre navi militari li sbarcano in Italia. Se utilizzassimo la flotta per soccorrere barconi e gommoni in acque libiche, appena salpati, non ci sarebbero più morti in mare e potremmo aiutare la Guardia Costiera Libica a riportarli indietro in sicurezza. L’Onu, che ha già campi istituiti in Libia e Tunisia, potrebbe potenziare le proprie strutture e rimpatriare i migranti. I flussi cesserebbero subito poiché nessuno rischierebbe la vita né spenderebbe capitali per gli standard africani sapendo che non raggiungerebbe l’Europa. Questa è l’unica “svolta” risolutiva. Il resto sono solo chiacchiere e mistificazioni politiche.

Sia d’accordo!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "Chiusura dei porti alle ONG. Voce grossa per risolvere il problema …o per limitare i danni dei ballottaggi?"

  1. Rosa Rita La Marca | 1 luglio 2017 at 18:19 | Rispondi

    Gli italiani disoccupati che accolgono disperati. Io se devo accogliere un ospite privato presso la mia casa, la pulisco, la rendo accogliente davvero, la decoro a festa, preparo il meglio che posso permettermi per rendere realmente piacevole lo stanziamento presso il mio appartamento i momenti che dovrà vivere l’ospite, che per cultura classica, è sacro. Che per cultura biblica, potrebbe essere .. un angelo! Ora, quando un esponente di governo ci vuole indurre a credere che ambisca ad accogliere per amore fraterno centinaia di migliaia di persone, forse non pensa che noi lo conosciamo tramite le esperienze quotidiane della nostra vita reale nei luoghi in cui abitiamo. Vediamo che tra le dichiarazioni congiunte pubbliche di tutti gli interessati alla questione degli sbarchi e la vita che conduciamo, ci sono forti discrasie. La felicità delle persone autoctone, e delle persone sbarcate… a me.. pare molto poca.
    Una questione complessa, che tocca la povertà, la guerra, le dittature, la speranza di condurre una vita alla occidentale (miserabile spiritualmente, ma non lo sanno), chissà cosa altro.. ma non credo che permettere a tutte queste persone di ricevere regalie dalle organizzazioni caritatevoli nostrane sia un grande progetto.
    Lo trovo soltanto uno smacco idiota contro i figli della nostra patria natia, e un pessimo atto diseducativo verso gli ospitati.

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