Contemplare lo splendore del mondo… nella sua origine divina

 Rubrica a cura di Corrado Gnerre

Per affrontare un cammino occorrono delle scarpe robuste, capaci di non appesantire il passo ma anche di resistere alla durezza del terreno e alle intemperie. Fuor di metafora, nel Cammino dei Tre Sentieri gli “Scarponi” sono gli insegnamenti della sapienza che viene da uomini di Dio per poter sostenere il passo dell’esistenza.

 Ha scritto Nicolas Gomez Davila (1913-1994): “Il cristiano non nega lo splendore del mondo, ma invita a ricercarne l’origine, ad ascendere verso la sua neve immacolata.”
Lo splendore, infatti, scaturisce da una “riflessione”, ovvero da un rispecchiare ciò che si riceve.
Lo splendore è far brillare una bellezza che si riceve.
Il mondo non può che essere che questo. Altrimenti figurerebbe come essere ciò che non deve essere. Cioè come una realtà che pretenda appagare con il suo limite e con il suo finire.
Non con la sua “neve immacolata”, bensì con la melma dell’acquitrino.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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