Credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere santi – Salvo D’Acquisto

Circola tra i giovani, addirittura negli stessi ambienti parrocchiali, il titolo di una canzone di un noto cantante: “Credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani”. Si tratta di uno slogan che potrebbe essere interpretato in maniera sbagliata, cioè a favore di persone che avrebbero il “coraggio” di peccare come desiderano. Bisogna invece rispondere con un altro slogan: “Credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere santi “. Partendo da questo slogan, un nostro pellegrino, che preferisce firmarsi con “Un cattolico italiano”, ci proporrà periodicamente delle brevi testimonianze di vita di cristiani che hanno vissuto una dimensione non di “dissoluzione”, ma “eroica” di offerta delle proprie sofferenze per Cristo.

di Un cattolico italiano

Salvo D’Acquisto (1920-1943)

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Giovanni 15, 14)

Una volta un giovane desideroso di arruolarsi nell’Arma mi raccontò di averne chiesto consiglio al confessore, con animo obbediente e pronto a riflettere su qualsiasi risposta contraria al suo desiderio. Ne uscì stupito, meditando sulle inaspettate parole del sacerdote: “Ovunque c’è bisogno di un buon cristiano: va’ e rendi gloria a Dio“.

La storia di Salvo, giovane napoletano dichiarato eroe durante la Seconda Guerra Mondiale, dà giusta testimonianza a queste parole.

Nato da una fervorosa famiglia, fu educato cristianamente e crebbe nel santo Timor di Dio. Seppe mettere a frutto i talenti che il Signore gli donò e, seguendo le orme del caro nonno, si arruolò nell’Arma dei Carabinieri.

Erano gli inizi della Seconda Guerra Mondiale e Salvo si offrì di partire volontario per la Libia. Mostrò già allora altruismo e coraggio: ferito ad una gamba, non volle abbandonare la zona d’operazione del suo reparto, anche se fu costretto a rientrare non molto tempo dopo perché contrasse la febbre malarica.

Le terribili vicende del conflitto sono ben note. Un proclama del ’43 infatti portò un reparto delle SS tedesche in diverse postazioni precedentemente di comando italiano.

Il 22 Settembre esplose una bomba nel corso di un’ispezione e la responsabilità venne attribuita a presunti attentatori locali. A rispondere alla richiesta del comandante tedesco espressa ai Carabinieri fu Salvo, a causa dell’assenza del maresciallo comandante. Salvo dimostrò al comandante che non si era trattato di un attentato ma di un incidente. Ma minacce tedesche non retrocessero di fronte alle evidenze e imposero una dura rappresaglia.

Il giorno dopo misero in atto rastrellamenti che portarono alla cattura di ventidue persone scelte in maniera del tutto causale fra gli abitanti del posto. Lo stesso Salvo fu forzatamente portato nella piazza di Paliodoro insieme agli ostaggi. Mentre gli ostaggi si dichiaravano innocenti di fronte al minaccioso interrogatorio, Salvo era tenuto da parte e duramente malmenato; i testimoni dichiararono che continuava a mantenere un dignitoso contegno. Irritati, i tedeschi presero a minacciarlo più duramente, intimandogli di indicare chi fosse il colpevole del presunto attentato. Ma Salvo continuò a dichiarare la verità dei fatti.

I tedeschi a quel punto portarono tutti gli ostaggi fuori dalla città e, consegnate loro delle pale, imposero di scavare una grande fossa in vista della loro fucilazione. Accadde allora un fatto imprevisto: dopo ore di scavi, furono rilasciati tutti gli ostaggi ad eccezione del giovane Carabiniere. Salvo decise infatti di consegnarsi ai tedeschi come unico artefice del presunto attentato, chiedendo in cambio la vita di tutti gli ostaggi. Rimasto da solo nella grande fossa, gridò “Viva l’Italia!” prima di rendere gloria a Dio nel suo atto di coraggioso martirio: la vita di uno in cambio di quella di molti.

Dichiarato Servo di Dio, si sta valutando la possibilità di dichiararlo ufficialmente martire.

I suoi resti mortali furono deposti nel 1986 nel monastero di Santa Chiara di Napoli.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "Credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere santi – Salvo D’Acquisto"

  1. COMMOVENTE!

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