Crisi coreana, ovvero la politica internazionale come planetaria “riunione condominiale”

Adesso la spariamo grossa, ma forse ci prendiamo: ci sa proprio che la politica internazionale possa essere paragonata ad una planetaria riunione condominiale.

Chi conosce bene le performance del comportamento umano sa che ci sono due situazioni in cui l’uomo perde facilmente le staffe e diventa la vergogna di se stesso: in auto e nelle riunioni condominiali. La prima situazione è difficile da evitare; la seconda, se si può evitare, si fa cosa buona e giusta.

Le riunioni condominiali sono brutte faccende. Si fanno cordate inimmaginabili a seconda della temperatura da dare al riscaldamento centralizzato, a seconda se si posseggono cani o meno, a seconda se si centra bene il posteggio nel cortile…

E quando ci si assenta, è comunque facile sapere come sono andate le cose, ancor prima che se ne legga il verbale. Quei due inquilini dall’amicizia granitica, non si salutano più. Così quegli altri che non si potevano sopportare, li vedi scherzare e ridere insieme. Insomma, sono cambiate le cordate. Una fluidità nei rapporti inimmaginabile!

E molte volte sono inezie a decidere, oppure sotterfugi di grande astuzia.

Ecco: sotterfugi di grande astuzia! Gianandrea Gaiani, che di geopolitica ne capisce, su lanuovabq.it (clicca qui) commenta il comportamento esplosivo (nel senso letterale del termine) della Corea del Nord. E fornisce un’interpretazione interessante.

Prima di tutto ci dice (e questo lo sanno tutti) che la Corea del Nord non vuole il conflitto, anche perché in una simile situazione non potrebbe competere.

Ma allora perché provoca? Gaiani risponde: perché in questo modo vuole dimostrare che la potenza degli USA non è poi così potente (chiediamo scusa del gioco di parole). E che quindi gli States in quella zona hanno bisogno di aiuti da compensare.

E chi si gioverebbe di tutto questo? La Cina, ma anche il Giappone.

La Cina, perché così potrebbe con più argomenti competere con gli USA. Il Giappone, perché in tal modo avrebbe la giustificazione per armarsi seriamente.

Insomma, Kim Jong Un a servizio della Cina del piano di sopra e del Giappone del piano di sotto.

Una rissosa riunione condominiale nel Palazzo del Sol Levante… il problema è che si scherza con il fuoco… pardon: con gli atomi!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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