Educazione sessuale nella scuola senza colonizzazioni ideologiche… Ma esiste una scuola che non sia colonizzata?

E’ giusto o meno che l’educazione sessuale venga introdotta nelle scuole?

La Chiesa ha sempre affermato che non sia giusto, perché ciò è compito che spetta alle famiglie e anche per l’estrema delicatezza del tema. In realtà, papa Francesco, parlando ai giornalisti nel viaggio di ritorno da Panama, ha precisato che l’educazione sessuale spetti sì alla famiglia, ma che oggi, in un clima di latitanza della famiglia, si richieda una supplenza della stessa. Il che -in linea teorica- andrebbe anche bene.

Il Papa, però, ha giustamente precisato che tale educazione sessuale dovrebbe essere priva di colonizzazioni ideologiche, bensì dovrebbe essere fatta secondo obiettività.

Qui però si origina un problema enorme a cui forse il Papa non ha pensato. Un problema enorme che deve tenere in considerazione due questioni.

La prima questione è che tra gli ambienti più colonizzati ideologicamente vi è proprio la scuola. Pensare che la scuola possa essere priva di colonizzazioni ideologiche è come pensare a piste di sci nel deserto del Sahara. Da che mondo e mondo si tenta di colonizzare la scuola. Non si può trascurare questo dato. Chi vuole influenzare ideologicamente sceglie proprio le scuole e i libri di testo per farlo. Ciò che è stato fatto in Italia da sessant’anni a questa parte lo dimostra ampiamente. Mentre il partito di maggioranza relativo, sedicente cristiano, la Democrazia Cristiana, sceglieva di conservare il potere, l’allora PCI, attuando il gramscismo, molto più scaltramente e intelligentemente, sceglieva di colonizzare ideologicamente magistratura, giornali, TV, case editrici, università e scuola. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Ma poi c’è un’altra questione che è ancora più macroscopica. La precisazione del Papa (senza colonizzazioni ideologiche) andrebbe bene in un contesto di omogeneità culturale com’era tanto tempo fa, allorquando anche la strada, e quindi anche la scuola, “educavano”. Ma oggi, in un contesto di iper-pluralismo culturale e perfino di dittatura del relativismo, cosa vuol dire non imporre colonizzazioni ideologiche? Oggi se si vuole presentare la sessualità secondo la legge naturale, si finisce con l’essere accusati di proporre una tra tante possibili posizioni culturali sulla stessa. Per cui fare appello ad una obiettività su tale tema, vuol dire permettere che si legittimi la presentazione ai ragazzi di varie opinioni culturali sulla sessualità, anche le più aberranti.

Ricordiamoci sempre delle parole di Gesù: “…siate prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.” (Matteo 10) …dunque il Cristianesimo ci obbliga alla prudenza e ad una adeguata conoscenza della realtà.

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