Eminenza, ci permettiamo di chiederle: per Lei quanto vale la fede in Cristo?

C3S

Si è sempre saputo che le parole possono essere più pericolose delle armi. Anche perché le armi possono uccidere il corpo, ma le parole, a volte, possono uccidere l’anima. E, per quanto l’uomo sia anche corpo, è evidente che la salvezza dell’anima è più importante di quella del corpo. Se non altro perché, salvando l’anima, si salva anche il corpo.

Almeno questo insegna il Vangelo.

Intervistato dal sito Umbria 24, il cardinale Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, a proposito della giovane Silvia Romano recentemente tornata in Italia, si è limitato a dire: “E’ una nostra figlia… questa è una ragazza con una grande grinta e forza interiore che l’ha salvata. E’ stata spinta da moltissimi motivi, religiosi e umanitari, e questo l’ha aiutata a sopravvivere.” 

Ora, oltre al fatto che ci chiediamo come il cardinale possa essere sicuro di tutto questo, ci fa specie che un vescovo, successore degli apostoli, si limiti a dire queste sole parole senza aggiungere altro.

Ovviamente, qui non si tratta di condannare definitivamente nessuno, ci mancherebbe. Se così fosse, si commetterebbe una gravissima mancanza. Si tratta piuttosto di far conoscere al gregge, che fino a prova contraria un vescovo dovrebbe guidare  e proteggere, qualcosa che forse (ovviamente lo diciamo ironicamente) sarebbe più importante di tutte, ovvero l’abbandono della fede cristiana per aderire ad una falsa religione.

Se l’abbandono della fede cristiana fosse stato compiuto da una persona sconosciuta, oppure fosse un particolare rimasto nascosto, il Cardinale non sarebbe stato tenuto a parlarne; anzi, sarebbe forse stato meglio il silenzio. Ma visto che l’Italia intera ne sta parlando, è mai possibile che, al di là dei sentimenti di umano affetto verso la giovane, non ci si senta di esprimere un educato, riflessivo, intelligente e motivato rammarico perché questa esperienza abbia segnato da parte della giovane l’abbandono della fede cristiana?

Con il silenzio del cardinale su questo punto, l’italiano che cosa deve capire e pensare? Che la fede in Cristo è solo un optional. Che c’è o non c’è tutto sommato va bene lo stesso. Ma non solo. Che la salvezza del corpo è molto più importante della conservazione della fede stessa.

Qui non si tratta -lo ripetiamo a scanso di equivoci- di eventualmente non essere benevolenti nei confronti di una ragazza che forse ha optato per una simile decisione perché spinta (o costretta) da chissà che cosa. Ecco perché non ci si può permettere (né ci permettiamo noi) di condannare definitivamente la giovane. Si tratta piuttosto di evitare lo scandalo (peccato molto grave che uccide le anime) di far passare il messaggio che per un vescovo l’abbandono della fede cristiana vale quanto aver deciso di cambiare un fidanzato o addirittura una squadra di calcio.

Se quelle parole di cui sopra fossero state pronunziate da un giornalista, da un politico, da un personaggio più o meno noto, visto il clima attuale, tanto scandalo non farebbero. Ma sono state pronunciate dal presidente dei vescovi!

Poi ci vengano a dire che …va tutto bene madama la marchesa, che il Cattolicesimo non è cambiato, che solo pochi fissati parlano di crisi della fede…

Ma che crisi della fede! Qui ormai la fede non c’è più.

E’ inutile che ci prendiamo in giro: la fede è sparita, è inesistente.

L’unica fede che ci è rimasta è quella che tutto vada liscio.

E’ quella che tutto sia sereno.

E’ quella che …tutto finirà bene.

E i poveri martiri che in passato si sono fatti uccidere per la conservazione della fede… poveri “fissati” anche loro.

Poveri “fissati”, però, che ci si guarda bene dal conservare e da lodare. Se non altro perché i loro ricordi, i santuari a loro dedicati, sono necessari per mantenere il proprio carrozzone.

Ci addolora dire questo. Ma non possiamo tacere. Perché la fede in Cristo è la ricchezza più grande che possa esserci. Ed è uno scandalo gravissimo che, per un vescovo, l’abbandono di questa non sia degno nemmeno di una benché minima parola.

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3 Comments on "Eminenza, ci permettiamo di chiederle: per Lei quanto vale la fede in Cristo?"

  1. E’ terribile leggere queste parole pronunciate da un vescovo.
    Siamo in un momento tenebroso, teniamo salda la nostra Fede cattolica con preghiera e penitenza, teniamoci stretti a Gesù, a Maria e alla comunione dei Santi.

  2. Ma questo non è un vescovo

  3. Carla D'Agostino Ungaretti | 20 maggio 2020 at 8:19 | Rispondi

    Come cittadina italiana riconosco che Silvia Romano aveva tutto il diritto di abiurare il Cristianesimo, ma prima di essere cittadina italiana io sono cattolica e, come tale, ho il pieno diritto di dire che la sua apostasia mi ha profondamente addolorato, perché rende inutili la Passione e la Morte che Cristo ha liberamente affrontato “ut unum sint”. Questo non significa “giudicare” – perché solo Dio giudicherà, quando lo riterrà opportuno il gesto di Silvia – ma anche chi non è particolarmente credente dovrebbe dolersi della sua scelta perché significa che quella figliola ha rinnegato, con Cristo, tutta la civiltà, la cultura, la Fede, la storia che sono state alla base dell’evoluzione di tutto l’Occidente di cui anche lei fa parte ed è cittadina. Avrà pensato questo mentre leggeva il Corano?

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