Ennesimo scandalo: un cardinale della Chiesa Cattolica di fatto afferma che chi non crede nella Chiesa Cattolica può continuare così

Papa Francesco affida al cardinale Parolin un messaggio di saluto e di benedizione per il 40° incontro dei giovani della Comunità Ecumenica di Taizè.

Il succo è sempre lo stesso: si deve camminare insieme senza fare proselitismo, dunque senza sperare e lavorare affinché i non-cattolici ritornino nell’Ovile. Per giunta nel testo del messaggio si fa riferimento ancora una volta alle celebrazioni per i 500 anni della Riforma.

Ma in nome di chi parlano costoro? Se tutto si relativizza, su quale autorità poggiano tale relativizzazione?

E’ una situazione tragicomica: si parla dall’alto della propria autorità confermando e di fatto dando ragione alle posizioni di chi non vuole riconoscere tale autorità.

Una situazione tragicomica aggravata ancor più perché rivolta a giovani.

Ecco la sintesi del messaggio riportata dal sito vaticaninsider.it:

«Siete venuti numerosi da tutta Europa e anche da altri continenti per vivere a Basilea, all’incrocio tra Svizzera, Francia e Germania, il 40esimo incontro organizzato e animato dalla comunità di Taizé… E siete spinti dal desiderio di incrociare insieme le fonti della gioia.È il tema che guiderà le vostre riflessioni e fare luce nella vostra preghiera. In questa prospettiva, Papa Francesco ci tiene ad assicurarvi la sua grande vicinanza spirituale. Come ha infatti scritto nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, “la gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia”».

Francesco, prosegue il principale collaboratore del Papa, «si rallegra anche di sapere che avete scelto di partecipare a questo incontro per accogliere e approfondire il messaggio di Gesù che è fonte di gioia per tutti coloro che gli aprono il cuore. E vi ringrazia di aver risposto all’appello del Signore che vi riunisce nella gioia del suo amore. Il Papa vi incoraggia a lasciarvi abitare da questa gioia che nasce dall’amicizia vissuta con Gesù e che mai ci ferma agli altri né alle sofferenze di questo mondo. E vi invita a restare connessi al Signore, con la preghiera e l’ascolto della sua Parola, affinché vi aiuti a impiegare i vostri talenti per “far crescere una cultura della misericordia, basata sulla riscoperta dell’incontro con gli altri: una cultura in cui nessuno guarda all’altro con indifferenza né gira lo sguardo quando vede la sofferenza dei fratelli”», prosegue Parolin citando la lettera apostolica «Misericordia et misera» con la quale il Papa ha concluso il Giubileo della misericordia.

Il Segretario di Stato ricorda infine che nel corso dell’anno che si sta concludendo «è stata fatta memoria del 500esimo anniversario della Riforma» luterana. «Così – ricorda Parolin – il Papa domanda allo Spirito santo di aiutarvi, giovani protestanti, cattolici e ortodossi, a beneficiare e arricchirvi della diversità dei doni fatti a tutti i discepoli del Cristo per manifestare che la gioia del Vangelo ci unisce al di là delle ferite delle nostre divisioni. E vi incoraggia a non avere paura di percorrere le vie della fraternità affinché il vostro incontro a Basilea renda visibile la comunione gioiosa che sgorga dalla fonte del cuore traboccante del Signore. Affidandovi al Signore perché possiate cantare con la Vergine Maria le meraviglie del suo amore che è fonte di gioia – conclude il Porporato – il Santo Padre dà di cuore la sua benedizione a voi giovani partecipanti all’incontro, ai fratelli di Taizé e a tutte le persone della Svizzera, della Francia e della Germania che vi accolgono».

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