FIACCOLA – 25

Il cammino, soprattutto se procede nell’oscurità, ha bisogno di luce. I pellegrini di un tempo utilizzavano le fiaccole. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri le fiaccole sono alcuni aneddoti edificanti che si offrono come modelli per uscire vincitori dalle prove e dalle angustie del vivere.
Attingiamo luce da esse.

Ciò che il Signore aveva rivelato a Santa Teresa d’Avila per l’Ordine Carmelitano, lo ispirò in grado diverso a Santa Maria Maddalena dei Pazzi per il Monastero di Santa Maria degli Angeli.

Le religiose dovevano usare lenzuola e camicie di lana. Il vitto, il letto, l’abito dovevano essere poveri, semplici, mortificati. Nelle elezioni delle cariche si doveva mirare solo alla gloria di Dio e si doveva nutrire fra di loro una carità tale da sentirsi pronte a dare anche la vita.

Il ritiro dal mondo doveva essere assoluto, e nel parlatorio dovevano scendere solo per ubbidienza e carità.

L’umiltà, l’ubbidienza, la mortificazione, la semplicità, la purezza dovevano essere praticate in modo non superficiale. Ogni religiosa doveva rendersi una vittima immolata di continuo.

Avrebbero accettato tutte? La Madonna volle che ognuna desse un voto segreto. E tra più di ottanta religiose, non se ne trovò contraria neppure una.

Santa Maria Maddalena dei Pazzi fu Maestra delle novizie per molto tempo.

lei che aveva spesso sentito la voce della Vergine e che la definiva come “la voce che incanta perfino Dio

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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