LO SGUARDO – L’albero (rubrica settimanale)

Tree in the field

La posizione dello sguardo, il privilegio dell’osservazione, il partire dal vedere e dal constatare è non solo la posizione più ragionevole, ma anche quella più intelligente. La parola “intelligenza” viene dal latino “intus-legit” che significa “leggere dentro”. L’intelligenza, pertanto, implica non una conoscenza superficiale ma una conoscenza dentro la realtà. Appunto: la realtà! L’intelligenza ha bisogno della realtà, non ne può fare a meno. Se la realtà non esistesse, non ci sarebbe modo di poter esercitare l’intelligenza, non ci sarebbe modo di essere intelligenti. Mentre si cammina, si guarda …e ogni cosa che si vede ha un suo significato simbolico. 

L’albero ha le radici, ha un tronco, dei rami e delle fronde.

Iniziamo a guardarlo così come ci guida ordinariamente lo vista.

Dapprima vediamo le fronde; e anche se fosse un albero senza foglie per l’inverno, veniamo ugualmente colpiti da ciò che appare più evidente: i rami e le fronde.

Ma questa evidenza ci conduce a ciò che vi è immediatamente sotto: il tronco.

E capiamo che la bellezza, la maestosità o semplicemente la corona delle fronde esiste perché c’è qualcosa che regge il tutto, e questo qualcosa è appunto il tronco.

Poi c’è ciò che non si vede, e che è ancora più importante: le radici. Esse non solo sono necessarie (quando si ammalano, per l’albero è finita), ma sono anche più ampie delle fronde stesse.

Cari pellegrini, se ci si riflettete bene, ogni albero è un simbolo della vita.

La vita si mostra per quello che è: le fronde.

Ma ciò che si vede è sempre esito di una storia, di un itinerario, di una crescita: il tronco.

E il tutto si regge su ciò che non si vede ma che è più importante, l’anima: le radici.

L’anima, pur non vedendosi e pur essendo forma organica del corpo (come dice la buona filosofia), è più ampia del corpo stesso. Come le radici, che non si vedono, ma che sono più ampie della grandezza delle fronde.

E l’anima, quando si ammala con il peccato, fa morire lentamente il corpo, anche se sembra che visibilmente il corpo non mostri segni di decadimento. Anche questo come le radici dell’albero: le quali, quando si ammalano, non seccano immediatamente il fusto e le fronde, ma lentamente conducono la pianta alla morte.

Dio è verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

Share on:

Be the first to comment on "LO SGUARDO – L’albero (rubrica settimanale)"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*