Guardando …un mimo

La posizione dello sguardo, il privilegio dell’osservazione, il partire dal vedere e dal constatare è non solo la posizione più ragionevole, ma anche quella più intelligente. La parola “intelligenza” viene dal latino “intus-legit” che significa “leggere dentro”. L’intelligenza, pertanto, implica non una conoscenza superficiale ma una conoscenza dentro la realtà. Appunto: la realtà! L’intelligenza ha bisogno della realtà, non ne può fare a meno. Se la realtà non esistesse, non ci sarebbe modo di poter esercitare l’intelligenza, non ci sarebbe modo di essere intelligenti. Ed è la realtà che ci rimanda alla bellezza della Verità Cattolica … perché tutto è cattolico, perché tutto è di Dio!

I fatti valgono più delle parole.

Così anche i gesti valgono più delle parole.

Spesso si è convinti che solo le parole possano creare suggestioni, che solo le parole possano far immaginare e che solo le parole possano far ridere o commuovere.

No. Anche e soprattutto i gesti possono farlo.

Ciò perché la realtà si accetta o si rifiuta non solo con le vibrazioni delle corde vocali, ma anche e soprattutto con l’azione dei propri comportamenti e ancor prima con la costruzione dei propri pensieri.

I gesti si “odono” più delle parole. E il silenzio si “ode” più del rumore.

Gabrielle Bossis (1874-1950) fu una scrittrice di teatro. Beneficiò di locuzioni interiori e amava il silenzio per intrattenersi con Gesù. Un giorno ospitava nel suo giardino alcuni nipoti. Le accadde di interrompere i giochi dei suoi piccoli ospiti per dire loro: “Zitti! Ascoltate il silenzio!”.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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