I bambini a scuola non possono più pregare Gesù… ma la colpa è nostra, non del dirigente scolastico!

Autore: C3S

Cari pellegrini, ci risiamo. Un’altra notizia di esclusione di qualsiasi riferimento cristiano in una scuola. A Palermo, in una scuola dell’infanzia, il dirigente ha scritto una circolare proibendo preghiere, canzoncine e quant’altro che faccia riferimento alla Fede cristiana. Ovviamente di ogni fede, ma è evidente che ad essere colpiti sono le preghiere cristiane, ch’erano poi quelle che recitavano i bambini anche prima di consumare la merenda.

Ci sorprendiamo di questo? Niente affatto. Ci sorprendiamo piuttosto di un’altra cosa, ovvero di chi è cattolico e si sorprende. Ci spieghiamo meglio.

Sul piano rigorosamente logico un provvedimento di questo tipo, in un istituto statale, non fa una grinza. Duole dirlo, ma è così. Se si è scelta la laicità dello Stato, non è una forzatura se un dirigente scolastico decida in tal senso.

Si, certo, si potrebbe sempre obiettare che c’è laicità e laicità. Che questo tipo di laicità sa tanto di Parigi, Senna e Terrore giacobino; mentre ci sarebbe un’altra laicità, soft, che sa invece di hot dog e Statua della libertà newyorkese, la quale riconoscerebbe i diritti religiosi anche in ambito pubblico. E’ vero, ma si sa che questo tipo di laicità legittimerebbe la testimonianza pubblica di ogni identità religiosa, perfino del satanismo, cosa che avviene pienamente negli States dove questa laicità vige, impera e fonda il sentire comune. Si, avete capito bene: anche del satanismo. Negli elenchi telefonici americani sono indicati anche gruppi satanisti… tutto in nome della libertà religiosa a 360 gradi!

Cari pellegrini, forse in questi giorni vedremo, sentiremo e leggeremo di parroci, perfino di vescovi, che grideranno (si fa per dire) allo scandalo perché si impedisce a dei bambini di fare le preghierine, ma questi stessi parroci e questi stessi vescovi fanno la figura di chi si lamenta di essersi sporcati i piedi dopo essere andati a camminare nella melma senza scarpe. Hanno accettato l’eresia laicista, che tradotta in soldoni è il rifiuto della Regalità Sociale di Cristo, e poi si sorprendono che non si possono più fare le preghierine… ma siamo seri!

Diciamocela tutta (a noi non piace prendere in giro nessuno): senza il riconoscimento della confessionalità dello Stato e quindi del valore dello Stato cattolico qualsiasi protesta in tal senso non solo non ha ragion d’essere, ma diventa segno di debolezza e di ingenuità.

Lo sappiamo che parlare di confessionalità dello Stato e quindi di Stato Cattolico fa paura a molti; ma fa paura a coloro che non sanno cosa significhi. Fa paura a coloro che non sanno che esso non è confondere la Legge Naturale con quella Soprannaturale, che non è imporre con la forza un credo religioso, né (quando lo richiede la pacifica convivenza) non applicare il principio della tolleranza religiosa. Il valore dello Stato cattolico è tenere presente e applicare il principio secondo cui Cristo è Re delle anime, ma anche delle strutture politiche e sociali… di tutto… perfino delle Scuole dell’infanzia!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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