I fiordi norvegesi: quando si conquista la calma e non ci si lascia turbare da nulla

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Viaggiando ci si incanta per ciò che incontra il nostro sguardo. Meraviglie succedono a meraviglie. E nella loro diversità, s’incontra l’unità del Bello che dimostra come tutto ha bisogno di ricondursi all’unica Presenza. Quella stessa che ha fatto sì che esistesse tutto e che vuole che questo tutto possa essere orientato a Lui. Osservando, contemplando… e soprattutto incantandosi dinanzi alla Bellezza della natura o di ciò che l’uomo ha costruito, si capisce quanto sia giusto capirne il significato e poi lodare e ringraziare.


Il mare del Nord Europa è spesso in tempesta.

Ma quando quel mare entra nelle insenature che gli offre la terra, allora si pacifica.

Non infrange più le onde sulla roccia. Diventa piatto, perché finalmente libero dall’impetuosità del vento e delle correnti.

Diventa tranquillo.

Le acque dei fiordi sono calme, anche se intorno si stagliano alte e tenebrose montagne che incutono timore.

Sono acque che s’insinuano serene, pur tra gole e strapiombi dove fitte e scure selve dominano il paesaggio.

E’ una calma finalmente conquistata.

Una calma che non ha paura di smarrire se stessa, anche se, per ciò che c’è intorno, potrebbe venire naturale un sentimento di paura.

Scrive san Francesco di Sales: “Non devi mai avere fretta, devi sempre fare tutto con calma. Non devi perdere la pace interiore… anche se il mondo sembra turbato.” 

Proprio come le acque dei fiordi. Esse procedono finalmente tranquille dopo che si sono liberate dall’impetuosità del vento e delle correnti; e non si lasciano turbare da ciò che le sta intorno.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 


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