I vescovi tedeschi? Come Giannetto fortunato dei Fratelli Grimm!

Le favole insegnano… eccome se insegnano.

Molti di voi conosceranno quella  di Giannetto fortunato dei Fratelli Grimm.

Un giovane, un po’ tontolone, desideroso di ritornare al suo paese natio dopo aver lavorato per alcuni anni in una miniera, riceve dal suo padrone, per compenso, una pesante pietra d’oro.

Si sente contento e commenta tra sé: Come sono fortunato! Tornerò a casa con questa grande ricchezza…

Nel viaggio incontra un contadino che sta trascinando una mucca. A Giannetto viene spontaneo dirgli: Come siete fortunato ad avere una mucca così bella! E per giunta che cammina con le sue zampe senza doverla portare in braccio come faccio io con questa pietra d’oro…

Il contadino, intuendo che il giovane non doveva essere una cima in fatto d’intelligenza e furbizia, gli propose di fare un cambio: la mucca al posto della pietra d’oro. Giannetto accettò ingenuamente e con gioia, tant’è che commentò: Come sono fortunato ad avere una mucca così bella! Tornerò a casa e tutti si congratuleranno con me.

La favola continua e nel tragitto Giannetto incontrerà diversi furbastri che se ne approfitteranno della sua ingenuità, proponendogli altri baratti.

Alla fine il giovane tornerà a casa a mani vuote, lui che era partito con una grossa pietra d’oro.

Ebbene, chiediamoci: quanti Giannetto fortunato ci sono nella Chiesa di oggi?

Marco Tosatti sul suo blog (marcotosatti.it), a proposito della Chiesa tedesca ci dà tre queste notizie.

Prima:  Mons. Stephan Ackermann, vescovo di Trier, la più antica diocesi tedesca, ha annunciato che le sue circa 900 parrocchie saranno ridotte a sole 35 nel 2020.

Seconda: Che le parrocchie soppresse saranno sostituite con centri pastorali.

Terza: Che quest’anno, in tutta la Germania, le ordinazioni sacerdotali saranno 76. Tosatti scrive: In generale, in tutta la Germania, il numero delle ordinazioni sacerdotali resterà basso anche quest’anno. Secondo un sondaggio condotto dalla Katholishce Nachrichten-Agentur (KNA) in 27 diocesi tedesche saranno ordinati 76 nuovi sacerdoti. Non è un minimo storico, toccato nel 2015 con 51 nuovi preti. Ma è un calo rispetto allo scorso anno (82) e da anni più fortunati: nel 1995, in pieno effetto Giovanni Paolo II, la Germania ebbe 186 nuovi sacerdoti.

Che dire? Certamente le crisi possano anche essere subìte e quindi spingere alla loro possibile soluzione. Ma quando, malgrado queste crisi, si afferma che… va tutto bene, Madama la Marchesa, allora c’è qualcosa che non quadra. O meglio: quadra, ma nel senso che si è complici della crisi stessa.

Il cardinale Martini una volta disse che mai come in questi tempi la Chiesa è stata così bene. E tanti, troppi, sono sulla stessa linea.

Nessuno che vuole accorgersi e denunciare che ciò che stiamo pagando è l’esito logico, coerente, di un ritorno prepotente di quel modernismo teologico che il santo papa Pio X aveva cercato con tutti i mezzi di debellare. Anzi, coloro che pur riconoscono che di crisi si tratta, affermano che non sarebbe necessario rivedere tutto, ma solo di saper applicare ciò che finora non sarebbe stato adeguatamente applicato.

Insomma, un po’ tutti Giannetto fortunato: si torna a casa allegramente, dopo aver perso tutto ciò che la Provvidenza aveva donato… i centri pastorali al posto delle parrocchie…bah!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 

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