Il Cammino dei Tre Sentieri consiglia la lettura di “Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi”

Alessandro Gnocchi è a nostro parere il maggior esperto di Giovannino Guareschi. Recentemente ha dato alla stampe per i tipi di Marsilio Specchi un altro testo dedicato al grande scrittore della Bassa: Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi.

Siamo nell’anno di due anniversari di Guareschi: 110 anni dalla nascita (1908) e 50 anni dalla morte (1968). E di lui ancora non si parla abbastanza. Eppure -come ben scrive Gnocchi- Giovannino Guareschi già a suo tempo parlò delle follie contemporanee, ovvero di tutte quelle “pazzie” che oggi si affermano, che ormai sono divenute “strutture”, e che purtroppo ormai tantissimi -per declinante assuefazione intellettuale- non sanno più riconoscere.

Il titolo del libro, Lettere ai posteri, fa capire bene quanto Guareschi non sia stato tanto un “profeta”, quanto, con il suo lucido buon senso, abbia semplicemente scritto sapientemente, e proprio perché lo ha fatto sapientemente, le cose che ha scritto sono una risposta ancora oggi…. anzi, in un certo senso sono una risposta più per oggi che per ieri.

Alessandro Gnocchi -come dicevamo- non solo è il maggiore esperto di Guareschi, ma è anche colui che nella scrittura gli “somiglia” di più. I suoi libri -come quelli del creatore di don Camillo- si leggono con un piacere straordinario: inchiodano alla lettura. Una semplicità e una gradevolezza che non è banalità, anzi tutt’altro: è capacità di cogliere veramente nel profondo, ben sapendo che non c’è maggiore complessità e profondità della semplicità… la semplicità della realtà da cui non ci si può distaccare e  la semplicità della Verità da cui non si può non farsi giudicare.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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