Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (n.31)

(A cura di Pierfrancesco Nardini)

Quali sono i misteri principali della Fede professati nel Credo? I misteri principali della Fede professati nel Credo sono due: l’Unità e Trinità di Dio; l’Incarnazione, Passione e Morte del Nostro Signore Gesù Cristo

In una casa le fondamenta sono necessarie. Su di esse si erge il fabbricato. Senza le fondamenta nessuna casa può reggere.

Anche la nostra fede ha delle “fondamenta” che sono i misteri principali: l’Unità e Trinità di Dio e l’Incarnazione, Passione e Morte di N.S. Gesù Cristo.

Parlare di misteri principali della nostra fede non vuol dire che le altre verità siano facoltative, accessorie. Ecco perché abbiamo utilizzato l’esempio delle fondamenta: ciò che si erge da esse è ugualmente importante. Insomma, se ci sono verità principali, non ce ne sono di facoltative.

Dunque, il vero significato della maggior importanza, della principalità di alcuni misteri sta nel loro essere il fondamento, la base solida per tutte le altre verità. Sono quindi principi di maggior rilievo. Ciò non toglie valore alle altre. «Sono l’ossatura su cui si reggono le altre verità compendiate nel Credo» (Dragone).

È sufficiente, d’altronde, ragionarci e si capisce subito la verità di questa affermazione.

Seppur misteri, quindi non completamente comprensibili dalla mente umana, l’Unità e Trinità di Dio e l’Incarnazione, Passione e Morte di Cristo sono chiaramente le verità su cui si regge tutta la nostra fede.

Intanto perché sono verità che riguardano l’essenza stessa di Dio, il suo essere. E poi perché permettono di comprendere anche le altre.

Senza la Trinità non si capirebbero alcune verità, come ad esempio la stessa Incarnazione del Verbo. Se non sapessimo che Dio è Uno e nello stesso tempo Trino, non capiremmo Chi si è incarnato nel seno di Maria.

Così, a sua volta, senza il mistero dell’Incarnazione, Passione e Morte di Cristo non ci sarebbero state la Redenzione e la Resurrezione e, a voler ben vedere, non ci sarebbe comprensione anche del peccato originale.

Anche la Resurrezione è una verità principale della nostre fede.

Se N.S. Gesù Cristo non fosse risorto, la fede sarebbe non confermata, “vana” come dice san Paolo (Corinzi 15).

Se Gesù non fosse risorto, nessuno avrebbe creduto.

I misteri principali della fede, ci ricorda San Pio X, li professiamo nel Credo. Recitandoli, ogni volta affermiamo di crederci e confermiamo di continuare a farlo.

È ovviamente importante per un cattolico conoscere questi misteri principali. Lo è così tanto che, ad esempio, ne è richiesta la conoscenza per potersi avvicinare al sacramento della Cresima.

Nel dovere che ogni cattolico ha di conoscere la propria fede, non si può in alcun modo fare a meno di queste due principali verità. Per i motivi suddetti, ma anche perché la meditazione di misteri così alti e non completamente comprensibili per la mente umana permette di elevarsi sempre un po’ di più verso Dio e di sforzarsi di starGli il più vicino possibile.

Più si conosce qualcuno, infatti, più gli si può essere vicini. Questo vale anche per Nostro Signore.

Non ci si deve scoraggiare di fronte alle normali difficoltà che si troveranno nella meditazione e nello studio di questi misteri principali: questi sforzi piacciono a Dio.

Se ad una persona amata piace particolarmente lo sforzo di chi la ama per capirla e quindi amarla ancora di più, quanto piacerà a Dio il nostro sforzo per avvicinarci quanto più possibile con i nostri limiti alla Sua perfezione?

Abbiamo tra l’altro ottimi strumenti che ci possono aiutare in questo sforzo/studio: il Magistero e gli scritti di Santi e Padri della Chiesa, che formano un mirabile aiuto per tutti.

Seguiamo allora l’accorato consiglio del Dragone («Ripetiamo spesso e devotamente il Credo e l’Atto di fede, che compendiano tutte le principali verità della religione cattolica») e impegniamoci a spiegare l’importanza del Credo e delle verità in esso professate a quante più persone possibile, a partire dalla nostra famiglia, dai nostri figli. Così che potranno crescere con la conoscenza di queste verità sin da piccoli.

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