Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (n.32)

(A cura di Pierfrancesco Nardini)

I due misteri principali della Fede li professiamo ed esprimiamo anche in altra maniera? Professiamo ed esprimiamo i due misteri principali della fede anche col segno della Croce, che perciò è il segno del cristiano

Il segno è un gesto o altro che rappresenta qualcosa, «è tutto ciò che manifesta a una facoltà conoscitiva (p.e. occhio, intelletto) un’altra cosa distinta da sè» (DIZ.). Può rappresentarla come immagine perfetta (ad es. fotografia, segno formale) o come un richiamo spontaneo per l’immediato legame con essa (segno strumentale).

Gli esempi classici che si fanno sono quelli di una bandiera (rappresenta la nazione e si dice segno convenzionale) o di un fumo (indica presenza di un fuoco e si dice segno naturale).

Tutta la nostra vita è piena di segni e simboli, che permettono le relazioni e anche il lavoro. Anche nella Messa si trovano segni e simboli. La Messa cosiddetta “tridentina” attribuisce un significato ad ogni gesto, simbolo e movimento compresi al suo interno, in questo modo educando i fedeli anche senza bisogno di parole (si pensi al sacerdote che, dopo la prima parte di Messa, sale sul gradino dell’altare a significare che si reca sotto la Croce).

Il segno di Croce è il segno proprio del cristiano. La tradizione vuole che sia stato usato sin dai tempi degli Apostoli. Ed è segno che fa riconoscere subito chi crede in Gesù.

Se con il Credo professiamo a parole la nostra fede, il segno di Croce ci permette di farlo per i due principali misteri, Unità e Trinità di Dio e Incarnazione, Passione e Morte di Cristo, in forma compendiata, con l’uso di parole e gesti.

In queste poche righe valutiamo l’importanza di questo segno per il cristiano. Nel commento ai prossimi numeri vedremo poi anche il modo di fare il segno di Croce e altri interessanti dettagli (quali utilità e momenti in cui farlo).

L’importanza del segno di Croce è innanzitutto che è anch’esso, come il Credo, una professione di fede.

L’evidenza del gesto, difficilmente nascondibile, lo rende forse anche più efficace del Simbolo, dato che chi sarà a noi vicino (a pranzo, a cena, in qualsiasi altra occasione) non potrà non notarlo, mentre il Credo potrebbe essere recitato a bassa voce e non essere sentito dai vicini.

La velocità di esecuzione del segno di Croce poi lo rende un mezzo efficacissimo, oltre che per ribadire la nostra fede, anche per proteggerci e benedire qualsiasi momento della nostra vita.

Col segno di Croce facciamo anche un atto di dedizione a Gesù e ricordiamo il nostro Battesimo (è il primo segno che riceviamo in questo rito ed è con questo segno che veniamo battezzati).

Il segno di Croce è poi anche una protezione. Ci protegge dalle tentazioni e dagli assalti del demonio. Nel IV secolo San Gaudenzio insegnava che in ogni momento della giornata è «una invincibile armatura dei cristiani».

C’è poi il famosissimo episodio della vita di San Benedetto da Norcia. Alcuni monaci che non erano d’accordo con lui ed il suo progetto, provarono ad ucciderlo con pane e vino avvelenati. Quando il santo fece il segno di Croce sugli alimenti per benedirli, il bicchiere di vino si ruppe ed un corvo passò in volo e portò via il pane.

È anche, in un certo senso, un modo di pregare. Nel fare il segno di Croce ripetiamo “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” e così ci affidiamo alla Santissima Trinità ogni volta che ci segniamo.

Purtroppo ai nostri giorni questo importantissimo segno è diventato per molti una sorta di gesto scaramantico.

Senza permetterci di entrare nel foro interno delle persone e di giudicare, avere il dubbio che capiti spesso è lecito (ad es. degli sportivi che molto spesso si segnano, quanti lo fanno realmente col significato cristiano e quanti invece lo fanno come potrebbero fare altri gesti scaramantici tipo le dita incrociate e altre cose così?).

L’effetto della crisi della fede che il nostro mondo sta patendo da oramai molto tempo porta anche a questo: alla distorsione dei simboli e dei significati cristiani, togliendo loro il significato peculiare che li rende unici e così svilendoli e soprattutto togliendogli efficacia.

Cerchiamo quindi di ricordare sempre l’importanza di questo segno e di insegnarlo per quel che ci è possibile agli altri, a partire dalla nostra famiglia. Anche con l’esempio, segnandoci sempre noi per primi nei momenti più significativi della giornata: a pranzo a cena appena svegli e prima di dormire ecc…

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