Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (n.38)

(a cura di Pierfrancesco Nardini)

Che significa Trinità di Dio? Trinità di Dio significa che in Dio sono tre Persone uguali, realmente distinte: Padre, Figliuolo e Spirito Santo

È proprio Nostro Signore Gesù Cristo che ha certificato la realtà della Trinità: lo ha fatto quando, prima dell’Ascensione, ha detto agli Apostoli «andate, dunque, e fate miei discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28, 20).

Tralasciamo per ora l’importanza di questa frase anche per altre importanti verità della nostra fede e concentriamoci sulle parole finali di Cristo.

Come già spiegato in un precedente commento, l’uso dell’espressione “nel nome” invece di “nei nomi” sta a chiarire che Padre, Figlio e Spirito Santo sono un unico Dio, ma nello stesso momento sono tre Persone distinte.

Si dice che le tre Persone sono tra di loro consustanziali, cioè «identiche con l’unica sostanza divina» (DIZ.).

Come spiega il Casali, «posseggono ugualmente la unica e medesima Natura divina e perciò sono perfettamente uguali in ogni sorta di perfezione, possedendo tutte e tre la identica sostanza».

Come vedremo nei prossimi numeri, sono quindi realmente distinte l’una dall’altra e nello stesso tempo non sono tre dei. Sono tutte e tre allo stesso modo Dio, così ognuna ha tutti gli attributi divini come le altre. Ogni singola Persona ha tutto dell’essere Dio, non ha solo alcune caratteristiche.

Proprio per questo, ognuna di esse è Dio allo stesso modo delle altre.

Solo adombrato nel Vecchio Testamento, il mistero della Trinità è stato rivelato appieno nel Nuovo ed è quindi verità di fede, dogma impossibile da non credere per un cattolico.

Dove è dimostrato questo?

Nella frase stessa di Gesù sopra riportata. Il Padre Sales così la commenta: «Le tre persone della SS. Trinità non potrebbero essere più chiaramente designate di quel che siano in questo versetto».

Gesù è Dio e in quanto tale Verità assoluta, ogni sua singola parola è Verità: Lui parla di tre Persone realmente distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo.

Salvo voler negare che Gesù è Verità, la suddetta Sua frase è esaustiva per certificare in modo definitivo la realtà della Trinità così come insegnata dalla Chiesa cattolica.

Ci sono anche altri passi dei Vangeli che rappresentano la Ss.ma Trinità. Nell’Annunciazione (Lc 1, 26-38): si parla di Dio («l’Angelo Gabriele fu mandato da Dio»), del Figlio («sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo») e dello Spirito Santo («lo Spirito Santo scenderà su di te»). Nel racconto del Battesimo di Gesù (Mt 3, 16-17; Mc 1, 11; Lc 3, 21-22): si sente la voce del Padre che indica Cristo come il Suo Figlio diletto e lo Spirito Santo si manifesta come una colomba. Stesso modello nella Trasfigurazione (Mt 17, 1ss; Lc 9, 1ss.), con la sola differenza che lo Spirito Santo si manifesta sotto forma di “nube splendente”.

Non serve approfondire oltre: la Trinità è insegnata infallibilmente dalla Parola di Dio.

Nonostante questo, la Chiesa si è trovata a dover condannare molti errori su questa verità nel corso dei secoli.

Aiutati dal Casali, possiamo sintetizzarli in antitrinitari (che negavano la Trinità perché ritenuta inconciliabile con l’Unità di Dio: ad es. il Modalismo (fine II sec.), che riteneva le tre Persone solo come semplici modi di manifestarsi dell’unico Dio, o il Socinianismo), subordinati (negavano l’uguaglianza tra le Persone, quindi in sostanza la loro consustanzialità, per distinguerle tra loro: ad es. il Subordinazionismo (fine II sec.) che nega la divinità del Figlio e dello Spirito Santo, così come nel III e IV secolo la nega per il Figlio l’Arianesimo) e triteisti (il Triteismo parte da Giovanni Filogomo di Alessandria d’Egitto (sec. VI) che parlava di tre Persone, tre nature e tre dèi).

La Chiesa Cattolica ha condannato questi errori.

La fede nella Trinità di Dio è stata sempre confermata dalla Chiesa, come ad es. nel II Concilio di Costantinopoli  (dichiara scomunicato chi «non confessa (…) doversi adorare una sola divinità in tre sussistenze o persone»), nel 382 d.C. sotto Papa San Damaso  («chi oserà dire che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre persone, sia scomunicato» can. 21). Il Simbolo Atanasiano recita che «altra è la persona del Padre, altra quella del Figlio, altra quella dello Spirito Santo».

Continuiamo a rafforzare la nostra fede nella Ss.ma Trinità con la preghiera e con l’approfondimento per mantenere sempre salda in noi questa verità, che è mistero non completamente conoscibile dall’uomo, ma molto importante per la nostra fede.

Allora seguiamo il consiglio del Dragone e «recitiamo spesso e devotamente l’atto di fede e il Credo o Simbolo apostolico, per esprimere la nostra fede nel mistero fondamentale della nostra santa religione».

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